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Catania - Sospesa la vertenza Multiservizi, licenziamenti dichiarati illegittimi
di Melania Tanteri

La Sentenza pone fine alla questione che per un anno ha contrapposto Unicobas-Asal e la partecipata. Per il Tribunale: “Non è stata osservata la procedura per le dimissioni collettive”

Tags: Catania, Multiservizi, Franco Tomasello, Raffaele Stancanelli



CATANIA - Illegittimi. Il Tribunale del Lavoro di Catania ha così definito i licenziamenti operati dalla Multiservizi, società partecipata del Comune etneo, in seguito alla vertenza che ha visto contrapposti, per quasi un anno, i sindacati Unicobas - Asal Catania, e l’azienda partecipata.

Nodo della questione, i provvedimenti di licenziamento presi dall’azienda presieduta da Angelo Sicali, e impugnati dai sindacati, nei confronti di 179 pulizieri delle scuole, prima dell’obbligato passaggio a una nuova ditta, la Dussman srl, nuova appaltatrice del servizio.

Durante la lunga vertenza, infatti, i sindacati avevano affermato che il sindaco di Catania, Raffaele Stancanelli e il presidente della partecipata Multiservizi, Sicali, non avevano osservato le procedure di leggi previste per i licenziamenti collettivi, cosa sancita anche dal Tribunale secondo cui “è pacifico che nella specie (ndr Comune e Multiservizi ) non sia stata osservata la procedura prevista dalla legge n. 223 del 1991 per licenziamenti collettivi”.

Secondo il giudice del Lavoro che ha emesso la sentenza, “la norma va interpretata nel senso che la disciplina in tema di licenziamenti collettivi non trova applicazione nei confronti dei lavoratori riassunti dall’azienda subentrante a parità di condizioni economiche e normative; la norma impone pertanto di verificare se le condizioni offerte dalla impresa subentrante a quelle godute in precedenza dai lavoratori addetti all’appalto cessato e, solo di ipotesi di verifica positiva esclude l’applicazione della disciplina in temi di licenziamenti collettivi”.

Dopo mesi di proteste, occupazioni e denunce, la battaglia per il mantenimento del posto di decine di lavoratori, è stata vinta da quest’ultimi che dovrebbero, a breve, essere reintegrati.

“Dopo il pronunciamento del Tribunale del Lavoro che definisce illegittimi i licenziamenti - ha affermato Franco Tomasello, segretario regionale Cib - Unicobas Sicilia - occorre subito procedere applicando l’ordinanza del giudice reintegrando gli interessati”.

Immediato reintegro nel posto di lavoro, dunque, e Comune condannato a pagare gli stipendi arretrati: un bel danno per l’amministrazione che ora dovrà corrispondere, oltre agli arretrati, gli oneri previdenziali e quelli sociali, gli interessi e le spese legali, le spese di difesa e quelle per pareri giuridici e consulenze.
 

 
L’opinione. Una sconfitta giudiziaria per Stancanelli
 
CATANIA - “Dalla vicenda ne esce sconfitto il sindaco Stancanelli – ha aggiunto Tomasello - che non può adesso parlare di riordino amministrativo e di controllo della spesa, poiché la sua azione politico - amministrativa risulta segnata  dalle continue sconfitte in sede giudiziaria,  con un pesante aggravio per le casse comunali”.
In ogni caso, è viva la sodfdisfazione per quelle forze politiche che, avevano posto l’accento sulla necessità di intervenire per garantire ai lavoratori Multiservizi la possibilità di mantenere il lavoro e i livelli economici.
“Esprimiamo viva soddisfazione per l’ordinanza del tribunale – ha affermato Manfredi Zammataro, rappresentante de La destra – Alleanza siciliana. Se il Sindaco ci avesse ascoltato quando insieme ai colleghi Musumeci e Lo Presti avevamo fatto notare l’illegittimità del licenziamento, adesso non si sarebbe di fronte a questo ennesimo autogol che espone l’amministrazione anche al pagamento delle spese legali”.

Articolo pubblicato il 26 agosto 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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