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Palermo - Per un nuovissimo sovrappasso tanti problemi vecchi e irrisolti
di Claudio Di Ges├╣

Realizzata a tempo di record in soli sei mesi, potrà essere fruibile già dalla fine di settembre. Viale Regione Siciliana, tempi celeri per la struttura pedonale di via Perpignano

Tags: Palermo, Sovrappassi



PALERMO - Lo skyline dell’asse viario più tristemente famoso della città, soprattutto per i numerosi incidenti automobilistici accaduti, spesso mortali, è stato modificato. Il primo sovrappasso pedonale sulla circonvallazione, esattamente all’altezza del parcheggio di Via Nina Siciliana, è cosa fatta. Alto sei metri, largo tre e lungo sessanta metri, ha una struttura ad arco ed è in acciaio. Il sovrappasso è stato montato proprio a ridosso dell’incrocio di via Perpignano, ultimamente al centro di diversi fatti di cronaca per la morte di due persone.

La costruzione di questo, come degli altri sovrappassi, come pure la dislocazione per la loro costruzione, non è stata scelta in funzione di tali accadimenti, bensì in funzione delle linee del tram che passeranno da viale Regione siciliana. Un attraversamento pedonale per cambiare direzione, quando si potrà utilizzare il futuro tram della “linea 3”. Sgombriamo quindi il campo dall’idea che il Comune abbia  approvato un progetto per l’abolizione dei semafori pedonali. In realtà il Comune ha solo accelerato (è già tanto!) l’esecuzione già prevista dei lavori che sono stati completati in solo sei mesi.

Il pieno utilizzo della struttura dovrebbe essere possibile alla fine del mese di settembre, dopo il completamento dell’interno della struttura da parte della Sis, (la ditta che sta realizzando la linea tramviaria della città) e del suo definitivo collaudo. Avrà scale e ascensori per disabili, strutture, queste ultime, che ricadono all’interno del parcheggio e inoltre, gli impianti d’illuminazione, gli ascensori e le telecamere per la videosorveglianza.

Potremmo sbilanciarci nel dire che queste ultime sono assolutamente necessarie, poiché le scale sono interne e non visibili dall’esterno. I vandalismi e le opportunità per qualche malintenzionato potrebbero trovare terreno fertile, se non ben considerate e affrontate con un serio e costante controllo della struttura, fin dall’inizio del suo utilizzo.

In ogni caso, una cosa è certa, i palermitani sono anch’essi meravigliati della celerità con cui questo sovrappasso è stato eseguito e forse, anche per dimenticare la triste avventura dei sottopassi sulla circonvallazione, rivolgono una particolare attenzione allo stesso che, al momento dell’apertura definitiva, vedrà migliaia di cittadini attraversarlo. Non lo faranno tutti per reale necessità, bensì per la sete di –utili strutture - cui questa città, da troppo tempo carente, non può più rinunciare. Così, aspettando un futuro denso di utili progetti e soprattutto realizzazioni al servizio della città e dei suoi cittadini, gli stessi potranno, attraversando il sovrappasso, sognare per un attimo, di essere a Venezia sull’avveniristico ponte di Calatrava.
 

 
Progetti e fondi. L’indispensabile tangenziale pedemontana
 
PALERMO - "La recente realizzazione del sovrappasso - interviene Maurizio Carta, ex assessore comunale al Centro storico e ordinario di Urbanistica - è la dimostrazione della necessità di un rapporto di forte integrazione tra pubblico e privato nella realizzazione dei servizi alla collettività. Oggi con le finanze pubbliche sempre più ridotte solo un'efficace, trasparente e regolata partnership tra pubblico e privato, può garantire il mantenimento della qualità dei servizi pubblici e non deprimere le politiche di welfare. Appare evidente che le opere infrastrutturali, legate alla mobilità si devono integrare sempre più con il progetto di sviluppo della città, così com’è chiaramente indicato nel Piano strategico. La realizzazione di una nuova “tangenziale pedemontana” che eliminerebbe il traffico pesante dalla città - conclude - consentirebbe una migliore raggiungibilità dell’aeroporto e restituirebbe alla circonvallazione la sua funzione di fluidificazione del traffico cittadino. L’opera è stata recentemente inserita nel finanziamento del Cipe”.

Articolo pubblicato il 31 agosto 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Nelle immagini, la struttura quasi ultimata (cdg)
Nelle immagini, la struttura quasi ultimata (cdg)



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