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Quotidiano di Sicilia
RSU, progetto di innovazione tecnologica nei sistemi di raccolta e smaltimento
di Giuseppe Siracusa

Fondazione Luigi Umberto Tregua Onlus: concluso il progetto di ricerca biennale in collaborazione con l’Università di Ct. Ideato un macchinario “domestico” per una corretta separazione delle frazioni di rifiuti riciclabili

Tags: Rifiuti, Luigi Umberto Tregua Onlus, Raccolta Differenziata



CATANIA - Si conclude il progetto di ricerca di durata biennale nato dalla collaborazione tra la Fondazione Euromediterranea Luigi Umberto Tregua – Onlus Catania e il Dipartimento di Metodologie Fisiche e Chimiche per l’Ingegneria dell’Università degli Studi di Catania.

La produzione di rifiuti solidi urbani, nonostante negli ultimi due anni non abbia fatto registrare aumenti significativi, rimane pur sempre considerevole, con una raccolta differenziata molto lontana dalle percentuali possibili e in crescita considerevole solo in alcune realtà virtuose, ma globalmente poco significativa, soprattutto nelle aree meridionali del Paese, dove il conferimento di rifiuti indifferenziati in discarica costituisce ancora oggi la principale forma di smaltimento. Il miglioramento socio economico, l’aumento dei consumi e l’elevata diversificazione raggiunta nei processi produttivi hanno simultaneamente contribuito a far crescere progressivamente la produzione dei rifiuti, moltiplicandone le tipologie. L’eterogeneità dei rifiuti immessi in discarica, la presenza in essi di sostanze pericolose per la salute umana, la capacità di auto trasformarsi e la loro persistenza nell’ambiente, hanno spinto i legislatori, ad occuparsi, nelle normative europee e nazionali, del legame tra sviluppo economico e sostenibilità ambientale, intervenendo già sul mondo produttivo, affinché i materiali impiegati risultino, per quanto possibile, concretamente riutilizzabili e riciclabili e attuando un sistema di gestione integrato, programmato nel territorio dando priorità a: prevenzione, riuso, raccolta differenziata finalizzata al riciclo dei materiali, valorizzazione energetica e, solo se necessario, conferimento in discarica controllata della frazione residuale. Il riciclaggio dei materiali presenti nei rifiuti che possono reinserirsi nei cicli produttivi, consente di risparmiare materie vergini (risorse naturali), energia e acqua, evitando che migliaia di tonnellate di rifiuti vengano smaltite nei modi tradizionali con l’opportunità di ridurre l’inquinamento e di limitare il dispendio delle risorse naturali. La raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani domestici, come evidenziato dalla drammatica situazione di Napoli, gioca un ruolo fondamentale nella prevenzione del conferimento in discarica e costituisce la fase più delicata da gestire perché necessita della partecipazione attiva, consapevole ed informata della popolazione. I punti di debolezza sono rappresentati dalla presenza di molti materiali riciclabili, dalla difficoltà di separarli in modo corretto in un gran numero di contenitori e, non ultimo, dai notevoli volumi occupati da dette frazioni se non opportunamente compattate. Per incrementarne l’efficienza, occorre potenziare la capacità di creare ed utilizzare innovazione tecnologica. Incentivare, da parte delle amministrazioni, progetti pilota, tecnologie innovative di processo e di prodotto, diffondere le esperienze positive in atto: tutto ciò è essenziale ad una moderna ed efficace politica ambientale.

Lo studio svolto presso il DMFCI dell’Università di Catania, ha avuto come obiettivo l’elaborazione di un progetto per la realizzazione di una apparecchiatura che consenta all’utenza, domestica, commerciale o pubblica, di eseguire una corretta separazione monomateriale delle frazioni di rifiuto riciclabili con riduzione dei volumi occupati, tenendo presente il principio della semplicità di gestione.

Gli studi preliminari hanno riguardato la normativa di settore, le principali fasi di gestione dei rifiuti urbani, la produzione e composizione dei flussi di rifiuti in Italia, in particolare in Sicilia, l’analisi dello stato dell’arte e di alcuni brevetti esistenti relativi ad apparecchi domestici per la raccolta differenziata, gli accordi quadro nazionali delle associazioni ANCI e CONAI sulla determinazione dei corrispettivi economici relativi alle frazioni differenziate di rifiuto conferito alle piattaforme di riciclo, evidenziando il vantaggio economico della raccolta differenziata monomateriale. In Sicilia la produzione dei rifiuti solidi urbani è valutabile in circa 500 Kg/anno per abitante. La composizione merceologica media è quella di seguito riportata e la percentuale di raccolta differenziata in Sicilia non raggiunge il 7 % (Fonte ISPRA, Rapporto Rifiuti 2009).

Dagli accordi quadro ANCI-CONAI, il massimo ed il minimo importo che i consorzi nazionali corrispondono ai comuni o ai soggetti da essi delegati per ogni tonnellata di materiale recuperato dalla RD, in base alla tipologia del materiale ed alla purezza dello stesso sono: (vedi Tabella 1).
Considerando un comune di 10.000 abitanti, con l’attuale percentuale di RD, otterremmo un corrispettivo annuo che varierebbe in un range di 8-15 migliaia di Euro. Con un incremento della RD fino ad un valore del 60% sul totale (valore vicino alla media nazionale) otterremmo che il range di variazione del corrispettivo atteso si attesterebbe tra 78 e 154 migliaia di Euro. Se la RD coprisse l’intero rifiuto urbano, e fosse fatta in modo da presentare ai consorzi nazionali il materiale nella migliore fascia, potremmo avere un beneficio economico che si attesterebbe sulle 250 migliaia di Euro.

Nella realtà l’ipotesi più attendibile quale valore massimo di una raccolta differenziata domestica virtuosa non può superare l’85 %, anche per l’oggettiva difficoltà di separare in maniera corretta, in ambito domestico, i multi materiali che compongono alcuni rifiuti. Si pensi ad esempio ad un pacchetto di sigarette nel quale coesistono diversi materiali riciclabili, difficilmente separabili in modo corretto dall’utente.

Per l’intera regione Siciliana, prevedendo una RD pari all’85%, il beneficio che potrebbe ottenersi in un anno sarebbe compreso tra 60 e 100 milioni di Euro, come evidenziato nei diagrammi sottostanti. Al vantaggio economico della RD si aggiungerebbe da una parte il risparmio economico dovuto al mancato conferimento in discarica dei rifiuti differenziati, dall’altra il conseguente vantaggio ambientale.

Questa cifra potrebbe sottrarsi alla ormai onerosa tassa comunale sui rifiuti, e potrebbe giustificare la presenza presso ogni domicilio di una macchina per la raccolta differenziata, che permetterebbe già a casa di effettuare con il minimo sforzo la separazione delle diverse tipologie di materiali tra i rifiuti.
 

 
Un elettrodomestico per la RD
 
CATANIA - Il macchinario proposto per la RD è costituito da un elettrodomestico di forma cilindrica (vedi figura), inserito in una struttura parallelepipeda avente le dimensioni di un mobile di medie dimensioni (cm 60 x 60 x h 80), per favorirne il collocamento a livello domestico.
La raccolta in modo differenziato di carta, cartone, plastica, vetro, alluminio, acciaio, umido e di rifiuto indifferenziato avviene inserendo uno alla volta i su indicati materiali nella macchina.
Un sistema automatizzato provvede ad incanalare il rifiuto verso dispositivi di triturazione, pulitura, compattazione, a seconda del risultato atteso, trasferendoli in appositi contenitori monomateriale.
Una fase particolarmente importante è costituita dalla compattazione che, portando il valore della densità del rifiuto a 0,6 gr/cm3, consente un utilizzo anche settimanale del singolo contenitore, facilitando così la raccolta e il conferimento del rifiuto sia nelle soluzioni “porta a porta” che nelle isole ecologiche.
Il rifiuto differenziato viene raccolto all’interno di un sacchetto ben sigillato, pronto per essere conferito al centro di raccolta, che gli potrebbe attribuire uno sgravio fiscale determinato in funzione della tipologia e della quantità del conferito.
Il sistema in conclusione facilita all’utente le operazioni di raccolta monomateriale, migliora la qualità della frazione differenziata e diminuisce i costi di trasporto alle piattaforme di consegna.
 
Giuseppe Siracusa
già Direttore D.M.F.C.I.
facoltà Ingegneria
Università di Catania

Articolo pubblicato il 10 settembre 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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