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Quotidiano di Sicilia

Fino a 700 euro per riempire zaini e astucci
di Dario Raffaele

Nonostante i tetti di spesa fissati a maggio dal ministro Gelmini, andare a scuola è sempre più caro. Ad incidere maggiormente sono i dizionari. Ancora sconosciuti gli e-book

Tags: Scuola, Caro Scuola



CATANIA - Giovedì 15 per migliaia di studenti siciliani suonerà la prima campanella dell’anno. Un “dramma” per i tanti ragazzi che, con il bel tempo perdurante sulla nostra regione, vorrebbero prolungare le vacanze e lasciarsi cullare dall’ultimo sole di settembre. Un “dramma” anche per le famiglie, alle prese con i costi della scuola che, anche quest’anno, non sembrano dare tregua al portafogli.

Riempire uno zaino con astuccio, penne, matite, pastelli, colori, diario, quaderni e album da disegno a Palermo può costare tra i 30 e i 100 euro; tra i 60 ed i 150 se nell’acquisto va incluso anche lo zaino. E così è caccia all’offerta più conveniente (più economici i prezzi nei grandi centri commerciali o sulle bancarelle dei mercati rionali. Nella giungla dei prezzi uno zaino in un grande magazzino può costare tra i 10 e i 44,90 euro, in cartoleria per un modello base si possono spendere dai 27,50 agli 82 euro senza considerare, però, quelli superaccessoriati (con radio e cuffie incorporate) per cui la spesa sale a 129 euro.

Un astuccio, corredato di penne, pastelli, gomma, temperino, invece, va dagli 8 ai 30 euro, il diario da un minimo di 8 a un massimo di 14. Per quaderni e penne, invece, si punta sul formato risparmio: ma se per un pacco da cinque quaderni al supermercato si spendono 2,16 euro, in cartoleria per uno da 10 la spesa è di appena un euro e 50 centesimi in più. 
A far lievitare i costi, comunque, contribuiscono notevolmente i dizionari ed i libri specializzati, che però svolgono un ruolo fondamentale nella preparazione dei ragazzi e non possono assolutamente essere trascurati. Come prevedibile, a spendere di più per i libri scolastici sono state le famiglie degli alunni iscritti al primo anno del Liceo Scientifico e al IV°Ginnasio del Liceo Classico. La spesa sostenuta dai primi, infatti, si aggira attorno ai 700 euro, mentre per i secondi ‘scende’ a poco più di 600. Ovviamente, si tratta di cifre pressochè insostenibili per un nucleo famigliare medio e questo spiega il progressivo successo ottenuto dai mercatini del libro usato.

Per il Codacons alla fine ogni famiglia spenderà in media l'8% in più rispetto al 2010. I libri misti (cartacei e elettronici) che avrebbero dovuto prendere più piede (in base alla legge 133), si stanno rivelando una grande delusione: sempre più professori soprattutto di liceo li adottano ma sono introvabili nel mercato dell'usato e costano di più di quelli tradizionali. Nel 2009 il Ministero aveva pronosticato, entro i successivi tre anni, una diminuzione di spesa del 30% per l'acquisto dei libri scolastici. Così non è stato. A questo punto imbastire delle soluzioni-tampone per far risparmiare le famiglie è fuori tempo massimo. Ad esempio si poteva incentivare il cosiddetto comodato d'uso, il prestito di testi da parte degli istituti scolastici. Qualche istituto, più virtuoso e sensibile ai problemi delle famiglie, lo fa. Ma si contano sulle dita di una mano. E così anche alla vigilia di questo nuovo anno scolastico ci troviamo di fronte allo stesso problema: i docenti continuano a sforare i tetti di spesa e ai genitori non resta che lamentarsi.
 


Per il nuovo anno scolastico aumenti fino al 37 per cento
 
Per l'anno scolastico 2011-2012 è stato fissato un tetto massimo di spesa per le spese librarie: nella scuola secondaria di primo grado 290 euro per la prima classe, 115 per la seconda e 130 per la terza.
Eventuali incrementi degli importi indicati debbono essere contenuti entro il limite massimo del 10%, e in tal caso le relative delibere di adozione dei testi scolastici debbono essere adeguatamente motivate da parte del Collegio dei docenti ed approvate dal Consiglio di istituto.
La previsione è contenuta nel Decreto ministeriale n.43 del 10 maggio 2011, che stabilisce gli importi anche per la scuola secondaria di secondo grado, sia per il vecchio che il nuovo ordinamento.
Nonostante ciò, ogni anno, la spesa non ha smesso di crescere. Secondo un'indagine di Altroconsumo, curata dalla ricercatrice Lucia Canzi, tra lo scorso anno scolastico e quello che sta per iniziare, in tutti gli indirizzi di studio di ogni ordine e grado, c'è stato un aumento, che va da un minimo dell'1,4% di una prima classe di scuole medie, a un picco massimo del +37% di un secondo anno di un qualsiasi istituto tecnico con indirizzo tecnologico, dove, per riempire lo zaino di uno studente, nel 2010 bastavano 160 euro, mentre oggi ne servono 220.

Articolo pubblicato il 13 settembre 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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