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Quotidiano di Sicilia

Aule da 300 posti per circa 1.500 iscritti
di Anna Claudia Dioguardi

Succede nella facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Palermo. Gli studenti protestano e il preside è con loro

Tags: Università, Giurisprudenza, Palermo, Roberto Lagalla



PALERMO – L’inadeguatezza delle aule è uno di quei problemi standard del mondo universitario, ma nel panorama palermitano non c’è facoltà per cui il termine risulti più adeguato che quella di Giurisprudenza.

È paradossale infatti che la facoltà più corposa dell’Ateneo palermitano, che conta circa 1.500 nuove immatricolazioni l’anno, abbia a disposizione aule che al massimo superano appena i 300 posti: aula Magna e cinema Edison; alcune aule medie con capienza di circa 150 posti: Chiazzese, Santi Romano e le aule dell’antistante plesso di Architettura; e alcune piccolissime aule da appena 50 posti.

Un avvenimento dei giorni scorsi ha acceso nuovamente i riflettori su tale problematica: un gruppo di studenti ha infatti protestato davanti l’aula Magna della facoltà per tutta la durata della lezione di Diritto civile, poiché impossibilitati a partecipare a causa della mancanza di posti, nonostante l’aula in questione sia tra le più grandi tra quelle a disposizione. L’episodio è stato la scintilla che ha fatto infiammare gli animi delle Associazioni universitarie.

Contrariati, Asip, Foro di giurisprudenza, Forum studentesco Lybra, Mdu, Vivere giurisprudenza e Udu giurisprudenza universando, stanchi di dover nuovamente combattere per risolvere una questione per cui hanno dichiarato “nessuna soluzione utile è mai stata presa realmente in considerazione dagli organi di governo di questa facoltà e di questo Ateneo”, appoggiati anche dal preside di Facoltà, Antonio Scaglione, che si è sempre mostrato vicino ai problemi degli studenti, hanno quindi stilato una petizione e messo in moto una raccolta firme per presentare la loro proposta al rettore dell’Università degli studi di Palermo, Roberto Lagalla.

In sostanza, anche a fronte delle norme vigenti in tema di sicurezza dei locali, i futuri giuristi chiedono che si provveda con celerità alla risoluzione della questione e propongono di avviare una trattativa per l’affitto dei locali del teatro di Casa professa, il locale della chiesa nelle vicinanze della facoltà che per tanti anni è stato utilizzato per lo svolgimento delle lezioni.

“In alternativa a questa – si legge nel comunicato a firma plurima – che appare la migliore delle soluzioni, chiedono di assegnare alla facoltà Giuridica altri locali già a disposizione dell’Ateneo, che possano contenere un numero complessivo di studenti di almeno 400 unità”, ossia alcune aule del Polo didattico di viale delle Scienze, una situazione quindi buona ma non ottima poiché comporterebbe disagi per gli studenti costretti a seguire le lezioni in aule distanti 2,5 km dalla sede centrale di via Maqueda.

Articolo pubblicato il 12 ottobre 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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