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Ars: leggi approvate ma non applicate
di Raffaella Pessina

Critiche contro la richiesta della Chinnici e le continue assenze di Massimo Russo. Per la semplificazione, la proroga richiesta dal Governo

Tags: Ars, Caterina Chinnici, Massimo Russo



PALERMO - Il quadro della politica siciliana è arrivato alla desolazione: in Aula il Governo è cronicamente assente, l’opposizione fa notare che senza i suoi numeri in Aula non ci sarebbe neanche il numero legale per legiferare, le leggi approvate non vengono applicate. è il caso della legge sulla semplificazione già approvata, ma per la quale l’assessore Caterina Chinnici ha chiesto una proroga di sei mesi  per l’attivazione dei provvedimenti amministrativi di attuazione delle norme contenute nella legge.

Il capogruppo dell’Udc Giulia Adamo ha tuonato contro questa richiesta: “No, la legge va subito applicata”. Nei prossimi giorni è previsto un incontro tra le forze della maggioranza e l’assessore Chinnici. Martedì scorso inoltre non era presente in Commissione legislativa l’assessore alla Sanità Massimo Russo, invitato per relazionare sulla chiusura dei punti nascita. Contro di lui ha emesso un comunicato Francesco Scoma del Pdl: “L’assessore alla sanità Massimo Russo sfugge costantemente al confronto con le parti interessate ai provvedimenti che prende sul territorio siciliano”.

Questa settimana è stata approvata a stento la legge sulla promozione della lingua dei segni italiana ed è stato anche approvato l’emendamento del Governo al disegno di legge su “Promozione della lingua dei segni”, riguardante “l’emergenza Lampedusa”.  Il testo prevede che all’articolo 60 “Aiuti all’investimento” della legge regionale n. 32 del 2000 è aggiunto il seguente comma: “Al fine di favorire il superamento della grave situazione di emergenza economico sociale, causata dall’eccezionale afflusso di migranti provenienti dai Paesi del Nord Africa, nelle Isole di Lampedusa e Linosa (AG), il fondo di cui al presente articolo erogherà altresì agevolazioni in favore delle piccole e medie imprese, ivi comprese le microimprese, aventi sede legale o operativa, da almeno sei mesi antecedenti al 16 giugno 2011, presso il Comune di Lampedusa e Linosa”.

Chissà quanti rinvii subirà l’Aula quando verrà esaminata la finanziaria regionale, piuttosto corposa con i suoi 91 articoli. Sta di fatto che fino a che Lombardo non si deciderà a rinnovare l’esecutivo, la maggioranza probabilmente continuerà a comportarsi di conseguenza. Intanto la commissione parlamentare speciale d’indagine sul piano di informatizzazione della Regione siciliana, con particolare riferimento agli affidamenti alla società Sicilia e-Servizi Spa, ha ascoltato ieri mattina i componenti del consiglio d’amministrazione di nomina pubblica. Nel corso dell’audizione  sono emerse diverse criticità dovute alla definizione dei rapporti tra la parte pubblica e quella privata della società. La prossima settimana, si terrà un’altra riunione in commissione tra il collegio sindacale, i componenti del consiglio d’amministrazione sia di nomina pubblica che privata ed il ragioniere generale della Regione siciliana.

Un altro disegno di legge, tra l’altro dovrà essere esaminato dall’Aula, quello sulla abolizione delle Province. Depositato in Assemblea, in attesa che venga incardinato ed inizi il suo iter, i deputati regionali hanno proposto già degli emendamenti. La sessione di bilancio si aprirà il 31 ottobre prossimo con l’avvio dell’esame dei documenti contabili varati dalla Giunta regionale. Lo ha stabilito la conferenza dei capigruppo di Palazzo dei Normanni, riunitasi martedì pomeriggio. L’iter di bilancio e finanziaria inizierà con l’esame nelle varie commissioni competenti quindi il documento passerà in Aula per essere approvato.

Articolo pubblicato il 20 ottobre 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Il Governo regionale
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