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Pa-cittadini: dallÂ’1 gennaio 2013 addio alle comunicazioni cartacee
di Franz Donati

Nell’ambito della razionalizzazione della spesa pubblica voluta da Brunetta

Tags: Pubblica Amministrazione, Internet



PALERMO - Nel quadro delle misure adottate dal Governo, ai fini del perseguimento dell’obiettivo della riduzione della spesa pubblica, assumono rilevanza, da ultimo, alcune disposizioni contenute nel D. L. n. 98 del 6 luglio 2011, recante più in generale “Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria”.

Le nuove previsioni in esame danno corpo al più ampio disegno di riforma dell’architettura istituzionale dello Stato, ispirata dal contenimento dei costi degli enti pubblici locali, attraverso la ricerca di modelli ‘virtuosi’ di gestione dei servizi erogati sul territorio.

Già la L. 18 giugno 2009 , n. 69 (c. d. collegato alla Finanziaria 2009), agli artt.  33 – 36 aveva delineato il percorso da realizzare, conferendo delega al Governo per l’emanazione del nuovo ‘Codice dell’Amministrazione digitale’. Il Codice  avrebbe dovuto prevedere norme idonee, in particolare, a: 1) promuovere il trasferimento di servizi sulla rete digitale, anche modificando il regime previsto dal D. Lgs. n. 82 del 7 marzo 2005; 2) incentivare la PA ad investire al proprio interno su progetti di razionalizzazione, riconoscendo agli enti la possibilità di reinvestire i risparmi ottenuti tra i propri dipendenti (e, in senso speculare, punire gli enti ‘costosi’, tagliando eventuali trasferimenti statali per un valore pari ai costi rilevati in eccesso); 3) applicare su scala nazionale il ricorso ai sistemi di firma digitale, con livelli di sicurezza adeguati per i cittadini e per le imprese.

Sotto altro profilo, l’art. 32 della L. 69/2009 regolava il graduale passaggio dal sistema di certificazione cartacea a quello digitale, in un percorso a tappe forzate: riconoscimento del valore legale delle pubblicazioni istituzionali on – line (1.1.2010); switch – off dal sistema cartaceo a quello integralmente digitale (previsto per l’ 1.1.2013).

Muovendosi sul solco così delineato, il recente D. L. 98/2011 ha dato il via ad interventi correttivi mirati al trasferimento on – line dei sistemi di pubblicità della domanda di beni e servizi proveniente dalla PA, con l’esplicito intento di snellire le procedure di apertura, delle gare, selezione delle domande idonee, scelta del contraente ed affidamento dei lavori.

Per i cittadini e le imprese si inaugura così un nuovo corso, divenendo possibile consultare i bandi, presentare offerte ed inviare documenti alla PA per via telematica, risparmiando tempo (e costi), nonché virtualmente eliminando alla fonte il problema degli errori materiali nella compilazione delle domande o nell’integrazione dei documenti necessari.

Avv. Franz Donati
Collegio dei Professionisti di Veroconsumo

Articolo pubblicato il 01 novembre 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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