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Stabilimenti di Termini Imerese a Dr Motor
di Rosario Battiato

L’ultimo ostacolo è la mobilità incentivata. Rinviato a domani l’incontro ritenuto decisivo per le sorti del polo auto che Fiat chiuderà proprio tra 24 ore. Di Risio non può assumere le oltre 2 mila tute blu, più di 500 sono da pre-pensionare

Tags: Termini Imerese, Fiat, Dr Motor, Regione Siciliana, Raffaele Lombardo



ROMA – Un’altra giornata campale. L’ennesima. Dopo esser saltato l’incontro di ieri sullo stabilimento di Termini Imerese, il prossimo summit, salvo altri ripensamenti, è stato convocato per domani. In ballo c’è la questione che riguarda gli incentivi per la mobilità. Il vertice si terrà nel primo pomeriggio al ministero dello Sviluppo economico. Attorno al tavolo tutte le parti interessate: sindacati, Fiat, Dr Motor.

Non sarà facile dirimere tutti i nodi. In prima resta la mobilità incentivata, ossia l’accompagnamento alla pensione dei tanti dipendenti vicini al traguardo pensionistico. Il punto è chi pagherà per quest’azione. Secondo fonti sindacali la Fiat si era detta disponibile alla misura della mobilità incentivata finalizzata alla pensione, ribadendo, però, di non poter applicare gli incentivi solitamente utilizzati dal gruppo in quanto i lavoratori coinvolti sarebbero comunque troppi. Si tratta di poco più di 500 unità. Secondo fonti del Lingotto la multinazionale torinese sta già facendo parecchio regalando lo stabilimento.

Intanto i dubbi dei sindacati restano sul tavolo. Oltre quelli occupazionali, che comunque restano al centro del dibattito visto che riguardano 2200 lavoratori che Di Risio, anche a pieno organico nel 2016, non potrà assumere tutti, permangono le perplessità sull’affidabilità complessiva dell’impresa molisana.

Come al solito l’unica certezza è che la Fiat lascerà Termini Imerese il prossimo 23 novembre, anticipando la chiusura dello stabilimento prevista genericamente per la fine del 2011. Tuttavia il gruppo automobilistico torinese, a livello sostanziale, se ne era già andato da tempo, dopo un anno a singhiozzo scandito da scioperi e cassa integrazione.

Nei giorni scorsi la Regione ha voluto ribadire il suo impegno, anche economico, per risolvere la faccenda: nel supplemento ordinario alla  Gazzetta ufficiale della Regione siciliana numero 47 dell’11 novembre è stata pubblicata la Legge del 4 novembre 2011, n. 24, Misure urgenti e straordinarie per il rilancio e per il superamento della crisi dell’area industriale di Termini Imerese, Modifiche all’articolo 128 della legge regionale 12 maggio 2010, n. 11. Previsti 100 milioni di euro per gli interventi di riqualificazione dell’area.
 


Reazioni. Lombardo: “Non è possibile tornare indietro”
 
CATANIA - “Siamo tanto avanti nella trattativa che non è possibile pensare di tornare indietro”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo sulla trattativa in corso per il passaggio degli stabilimenti di Termini Imerese alla Dr Motor, a margine della presentazione a Catania della tappa italiana del mondiale di rally 2012.
Il presidente della Regione si è’ detto “ottimista” e ha aggiunto: “ci sono ormai poche distanze da percorrere per arrivare ad un accordo che soddisfi tutte le parti ed ha definito “quantomeno eccessive le resistenze della Fiat” augurandosi “che tutto possa concludersi positivamente”. “Mercoledi - ha concluso il governatore - si potrebbe giungere alla definizione di questo faticoso accordo che dovrebbe vedere la rinascita della produzione automobilistica, stavolta in mano ad un imprenditore a tutti gli effetti locale”.

Articolo pubblicato il 22 novembre 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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