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Piano forestale regionale, l’Isola se ne doterà per la prima volta
di Marina Pupella

L’assessore Di Betta ed il dirigente Tolomeo hanno illustrato la proposta da sottoporre a Lombardo. Si colma la mancanza di indirizzi organici per la programmazione in materia

Tags: Sebastiano Di Betta, Piano Forestale



PALERMO – Fra breve la Sicilia si doterà di un Piano forestale regionale. Ad essere precisi, quello che la giunta Lombardo dovrà varare, sarà il primo strumento di programmazione e gestione del territorio forestale e agroforestale dell’Isola. Si tratta di un documento “programmatorio” che consente di pianificare e disciplinare le attività forestali e montane allo scopo di tutelare l’ambiente, attraverso la salvaguardia ed il miglioramento dei boschi esistenti, degli ambienti pre-forestali (boschi fortemente degradati, boscaglie, arbusteti, macchie e garighe), l’ampliamento dell’attuale superficie boschiva, la gestione razionale dei pascoli di montagna, la valorizzazione economica dei prodotti.

Intanto, a Palazzo d’Orleans, l’assessore regionale del Territorio e dell’ambiente Sebastiano Di Betta ed il dirigente generale del Corpo forestale della Regione, Pietro Tolomeo hanno illustrato ai giornalisti la proposta del Piano che sarà sottoposta al presidente Lombardo entro la prossima settimana. “Se tutto va bene, sarà approvato entro l’anno e già dai primi mesi del 2011 dovremmo vederne l’attuazione”. Il Piano colma la mancanza di indirizzi organici per la pianificazione forestale della regione ed impegna l’amministrazione nelle attività di salvaguardia ed incremento del patrimonio forestale della Sicilia, nel rispetto degli impegni assunti a livello internazionale e comunitario dall’Italia in materia di biodiversità e sviluppo sostenibile, nonché di quelli conseguenti all’attuazione del protocollo di Kyoto.

A mettere mano a questo importante strumento, oltre agli assessorati regionali del Territorio e ambiente e all’Agricoltura e foreste – che hanno fornito gli obiettivi di pianificazione e le strategie da adottare – il dipartimento Scienze forestali dell’Università di Palermo ed il comando Corpo forestale della Regione. La realizzazione di un Piano forestale regionale (Pfr) era stata definita dalla legge regionale n. 16 del 6 aprile 1996 “Riordino della legislazione in materia forestale e di tutela della vegetazione”, modificata poi nel 2006. Le Linee guida del Piano forestale erano state approvate dal governo nel 2004 e successivamente adottate dall’assessorato Agricoltura e foreste, che ha demandato al dipartimento regionale Foreste il compito di continuare e approfondire l’attività al fine di redigere la proposta. In essa sono fissati gli obiettivi, che vanno dalla redazione di un piano triennale per gli interventi di riforestazione ed afforestazione per ampliare la superficie silvicola, ai criteri di realizzazione degli impianti di forestazione. Per queste azioni saranno liberate risorse del Psr (Piano di sviluppo rurale) per 180 milioni, che saranno destinate ai privati ed allo stesso Corpo forestale per la prevenzione degli incendi.

“Oggi la Sicilia ha una superficie boscata pari a 515 mila ettari – spiega Tolomeo – e di questi 161 mila sono boschi artificiali, vale a dire che una grossa fetta del territorio è stata recuperata alla desertificazione. Un’attività, quella del rimboschimento che nasce nel 1954, quando erano solo 54 mila gli ettari di bosco, e prosegue ancora oggi”. Non c’è che dire, sono notevoli gli sforzi della Regione per arginare e limitare il fenomeno degli incendi, che quest’anno hanno mandato in fumo 12.548 ettari di boschi a fronte di 545 incendi divampati.

Articolo pubblicato il 14 dicembre 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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