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Pizza, sarde a beccafico e pesche al vino
di Vincenzo Barone

Le proposte del Qds alla vigilia della festività di fine anno, in cui le famiglie si riuniscono nella preghiera e nel convivio. Dal primo al dolce: tre ricette tradizionali, facili da preparare e che non fanno piangere il portafoglio

Tags: Speciale Natale 2011



CATANIA - Sarà magari un Natale in sordina, più sobrio, in ossequio alla crisi economica e allo stile del nuovo governo. Ma Natale è soprattutto la festa della famiglia e la convivialità, in quest’occasione, è un piacere che va oltre le possibilità economiche.

Il Qds vi propone tre ricette tradizionali, per tutte le tasche.
Nel primo caso si tratta della pizza di carne al forno.
Dosi per 4 persone: 400 grammi di  carne tritata di prima scelta; 25 gr grana padano; 50 gr di pan grattato; un uovo crudo; pepe (un pizzico); poco peperoncino; sale (un cucchiaio da the); una scatola di pomodoro pelato; 10 sottilette.
Preparazione: in una capiente terrina  amalgamate il tutto (l’uovo intero e  crudo serve per legare gli ingredienti).
Stendere bene l’impasto di carne e in modo pari alla teglietta (dopo avere  messo sul fondo il solito cucchiaio d’olio per evitare attaccature), mettere  10 sottilette a copertura della intera teglia e sopra disporre il pomodoro pelato rotto fino a formare un tappeto  di pomodoro. Infornare per 10 minuti a  200 gradi, con colpo di grill finale (sotto osservazione costante per evitare bruciature).

Si passa alle sarde a beccafico (alla palermitana).
Dosi per 4 persone: 500 grammi di  sarde larghe, aperte e deliscate (si trovano al mercato del pesce a circa 6  euro al Kg); pane grattato (10 grammi); uva passa e pinoli (10 grammi. Avvertenza: non usare le bustine miste, ma uva passa in bustina  singola, 50 grammi, e pinoli in bustina  singola, 50 grammi); succo di un limone; pepe nero (poco); prezzemolo tritato; 10 acciughe tritate o tagliate  con una forbice a pezzettini. Attenzione: niente sale, a questo pensano le  acchiughe.
Preparazione: nel succo di un limone aggiungete quattro cucchiai di olio in una terrina, affogare il pane grattato con pepe, uva passa e pinoli, le acciughe tritate, il prezzemolo, fino a formare  una poltiglia umida amalgamata. Arrotolare ogni sarda con un cucchiaio da the ricolmo degli ingredienti amalgamati e chiudere con uno stuzzicadenti, mettere in fila dieci sarde intervallate da una foglia di alloro. Quindi infilzarle con uno spiedino di ferro o simile, avendo cura poi di sfilare gli stuzzicadenti (che essendo di legno si brucerebbero), prima di infornare a 200 gradi per 10 minuti, in una teglietta nel cui fondo va posto un cucchiaio di olio (quanto basta per umettare la teglia stessa) ed evitare attaccature.

Ora è la volta di un dolce fruttato: pesche al vino in gelatina.
Premesso che anche in questo periodo si trovano le pesche, certo a prezzi un po’ più alti, comprarne quattro gialle e tagliarle a spicchi.
Dosi per 4 persone: un bicchiere (250 cl) di  vino rosè, una tavoletta di gelatina per dolci, due cucchiai di zucchero, due cucchiai di marmellata di  pesche.
Preparazione: cuocere in acqua e  vino (500 gr. in tutto di liquidi) la tavoletta di  gelatina (che si scioglierà  subito) lo zucchero nella dose indicata, la marmellata. In due minuti tutto sarà caldo e sciolto alla perfezione. Avere avuto cura di predisporre tre file di  spicchi di pesca in una terrina elegante  e  possibilmente ovale, dove versare il liquido amalgamato. Lasciare raffreddare, poi “passare” in frigorifero e al  momento di servire, mettere per decorazione una foglia o due di basilico.

Articolo pubblicato il 16 dicembre 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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Pizza di carne al forno
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