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Quotidiano di Sicilia

Con gli accorpamenti risparmi e sinergie
di Francesco Sanfilippo

Forum con Sandra Petrotta, direttore regionale dell’Inps Sicilia

Tags: Inps, Previdenza, Patronati



Quali impegni importanti attende l’Inps nel 2012?
“Con il decreto 201 si annunciano novità importanti dove, oltre la riforma previdenziale, si prevede l’accorpamento degli altri due enti previdenziali, l’Inpdap e l’Enpas nell’Inps. Progressivamente ne assorbiremo le funzioni e le risorse umane e strumentali. Il Decreto legge, ora vigente, ha previsto la soppressione dei due enti dal giorno in cui è entrato in vigore, ma un emendamento ha spostato quest’impegno dal primo gennaio 2012. Nel Decreto sono già stati quantificati i risparmi che si dovranno realizzare nella gestione complessiva che ammontano a 20 milioni di euro nel 2012. Tuttavia, l’incorporazione di due enti che hanno una loro identità aziendale forte provocherà dei problemi iniziali di gestione”. 
Quest’accorpamento era proprio necessario?
“Di quest’accorpamento se ne parla da dieci anni, ma finora c’erano state notevoli resistenze, poiché tutti gli enti coinvolti hanno una loro identità e i funzionari avevano un percorso di carriera ben definito. Ora, si avranno necessariamente situazioni diverse e le aspettative dei funzionari subiranno delle modifiche. Obiettivamente, si avrà un contenimento dei costi, a iniziare dalla sinergia logistica. Laddove gli enti abbiano locali di proprietà, si potranno disdire gli uffici in locazione. In prospettiva, i risparmi saranno anche maggiori, perché si è tracciata una strada che porterà anche l’unificazione dei regimi pensionistici che, oggi, vedono delle differenze di trattamento tra chi lavora nel settore pubblico e chi opera nel settore privato”.  
Ci sarà un regolamento che gestirà quest’accorpamento?
“Ci saranno delle direttive ministeriali che chiariranno i metodi da adoperare per compiere questi passaggi per non creare disagi. Del resto, l’Istituto non è nuovo alle incorporazioni, perché già nel 1995 ha gestito la presa in incarico dell’ex Scau. L’Inpdap, al contrario dell’ex Scau, gestisce milioni di impiegati pubblici e pensionati, e alcune attività, come quelle finanziarie, che non rientrano ancora nei nostri fini istituzionali dell’Inps. Al contempo, si dovranno unificare le procedure telematiche dell’Inpdap con le nostre che non sono al nostro livello. Infatti, le procedure informatiche sono sempre più avanzate e, fino ad oggi, sono state gestite in collaborazione con i consulenti del lavoro. Non a caso, il 58% delle domande di pensione presentate in Sicilia nel 2010, sono state inoltrate telematicamente. In realtà, si è previsto di coinvolgere tutti i cittadini che hanno rapporti con l’Inps dal primo aprile 2012. Così, tutte le domande di servizio e di prestazione dovranno pervenire all’Istituto esclusivamente per via telematica. Per supportare questo processo, i nostri uffici stanno operando per avviare l’alfabetizzazione informatica dell’utenza che ancora non è abituata all’uso del computer. Così i cittadini avranno le credenziali necessarie per accedere al portale informatico dell’Istituto”.
Perché dovreste passare direttamente dai patronati ai cittadini? Che cosa cambierebbe?
“I patronati, in questo momento, non sarebbero in condizione di sostenere l’impatto di una telematizzazione esclusiva, anche se il loro punteggio dipende dal numero delle procedure svolte. È possibile che anche i patronati avviino un processo d’informatizzazione che sostenga questa nuova realtà. D’altro canto, l’Istituto sta avviando una completa riorganizzazione dei nostri servizi d’informazione e di consulenza, perché non si può precludere ai cittadini il diritto a essere informati. Tuttavia, i nostri sportelli diventeranno dei punti di consulenza, mentre le informazioni generali potranno essere assunte tramite telefono o tramite l’accesso al portale internet dell’Istituto. Ci sarà un centro di contatto nazionale, già operativo, che gestirà tutte le chiamate e si articolerà su tre livelli. Il primo livello si occuperà di richieste semplici, il secondo di domande più complesse, mentre il terzo si occuperà di stabilire un colloquio diretto con un funzionario tramite appuntamento”.
 

 
Invalidità civile, l’obbligo della procedura informatica ha migliorato la velocità di espletamento delle pratiche
 
A che punto siete con le domande d’invalidità civile?
“C’è stato un notevole miglioramento nel 2011 rispetto al 2010, quando si è dovuto agire per convincere i medici delle Asp a utilizzare la procedura informatica. Questa era la condizione ineludibile per aprire e per finire la pratica entro i 120 giorni. Fino al 2010 le commissioni mediche dell’Asp utilizzavano il cartaceo, poi progressivamente e grazie anche all’assistenza tecnica dell’Istituto, si è riusciti a portare dei risultati importanti. Infatti, in alcune province dell’Isola come Enna e Siracusa, il 100% delle pratiche sono inviate per via telematica, mentre nelle province maggiori, in particolare a Messina, si hanno ancora delle difficoltà. L’Inps ha cercato di adeguarsi inizialmente all’invio dei verbali cartacei con notevoli difficoltà, ma ciò ha comportato l’impiego di notevoli risorse e ha creato molti dissapori con l’utenza. L’informatica ci consente, al contrario, di compiere pochi e velocissimi passaggi, risparmiando tempo, così che anche i medici delle Asp ne hanno compreso l’importanza. Un’altra proposta è che il presidente dell’Istituto ha inviato una lettera al Governatore della Regione dove si propone di stipulare una convenzione”. 
Che cosa vi permetterebbe di realizzare questa convenzione?
“Quest’ultima consentirebbe di trasferire il potere di accertamento direttamente all’Inps estromettendo i medici delle Asp, grazie alla legge 111 del 2011. Inoltre, è previsto che se i medici dell’Inps non fossero in numero sufficiente a garantire gli accertamenti, si chiederà l’aiuto dei medici delle Asp che dovrebbero operare con i nostri sistemi. Se tutto fosse esaminato dall’Inps, i livelli di controllo che sono, finora, 3 si ridurrebbero a 2”.  

Articolo pubblicato il 30 dicembre 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Sandra Petrotta direttore  regionale  dell’Inps  Sicilia
Sandra Petrotta direttore regionale dell’Inps Sicilia