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Quotidiano di Sicilia

Solo l’1% di Pil per ricerca e sviluppo in Sicilia
di Liliana Rosano

L’Isola ha destinato negli ultimi anni solo l’1% del Prodotto interno lordo regionale alla ricerca e allo sviluppo. L’Europa ha l’obiettivo di diminuire il numero di poveri di venti milioni di unità entro il 2020

Tags: Pil, Ricerca, Economia, Sviluppo



Quanto all’esclusione sociale, l’Europa punta a diminuire il numero di poveri di 20 milioni di unità e l’Italia pensa di contribuire nell’ordine dei 2,2 milioni di persone.

I quattro indicatori utilizzati dall’Eurostat per tale obiettivo (persone che vivono in famiglie: a rischio povertà o esclusione, a rischio povertà dopo i trasferimenti sociali, a intensità lavorativa molto bassa, con grave deprivazione) sono espressi in percentuale sul totale della popolazione e fotografano una situazione particolarmente negativa per il Mezzogiorno: in sei delle otto regioni che ne fanno parte, la popolazione che vive a rischio povertà è superiore al 25% e continua a trovarsi al di sopra di tale quota anche usufruendo di trasferimenti sociali.

Tra le regioni meridionali, la Sicilia presenta un quadro piuttosto allarmante.
Secondo il Rapporto Svimez, nel 2009 il 50% della popolazione si trova in famiglie a rischio povertà o esclusione, il 40% in famiglie a rischio di povertà dopo i trasferimenti sociali, il 20% della popolazione si trova in famiglia con grave deprivazione e il 15 per cento in famiglia a densità lavorativa molto bassa.

La Sicilia quindi è la regione in testa tra quelle meridionali con le più alte percentuali negli indicatori utilizzati dall’Eurostat. Un quadro che preoccupa e fa riflettere e su cui la politica comunitaria dovrebbe investire le sue risorse per ridurre notevolmente il gap rispetto sia al Nord Italia sia al resto dell’Europa.
 

 
Crescita lenta. Sicilia lontana dal 3% del Pil per ricerca e sviluppo
 
Sulla ricerca e sviluppo la Sicilia deve fare di più per allinearsi agli standard europei. La spesa per R&S, fissata al 3% del PIL a livello europeo, è fissata dall’Italia all’1,53%. Dai dati regionali più recenti emerge un certo ritardo del Mezzogiorno rispetto al Centro-Nord, sebbene la Campania si trovi in quarta posizione a livello nazionale, mentre il target stabilito dal PNR è oggi raggiunto solo da Piemonte e Lazio, le quali tuttavia restano ad una distanza di oltre un punto percentuale dagli standard europei al 2020.
L’Isola, ha destinato nel 2008 l’1,0 del pil regionale alla ricerca e sviluppo.
La variazione in percentuale dal 2000 al 2008 è stata dello 0.5 In coda Calabria e Molise che hanno destinato nel 2008 rispettivamente lo 0,5 per cento e lo 0,4 del proprio pil al settore della ricerca e dello sviluppo.
L’Isola quindi è ancora lontana dal fatidico obiettivo del 3 per cento fissato dalle politiche comunitarie.

Articolo pubblicato il 03 gennaio 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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