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Finanziaria 2012: “I tempi sono stretti”
di Raffaella Pessina

La Commissione Bilancio invita il Governo a velocizzare le operazioni. Savona: “Un atto di responsabilità nei confronti della Sicilia”

Tags: Ars, Finanziaria, Regione Siciliana, Riccardo Savona



PALERMO – Il presidente della Commissione Bilancio Riccardo Savona ha inviato una nota alla Presidenza della Regione nella quale ribadisce che i tempi per la approvazione del bilancio triennale 2012/2014 e della finanziaria 2012 sono diventati stretti. “La Conferenza dei Presidenti dei Gruppi ha stabilito che dal 20 marzo i due disegni di legge siano sottoposti all’esame d’Aula - ha detto Savona in una nota - pertanto intendo convocare la Commissione già dal prossimo 12 marzo, invitando il Governo a fornire eventuali documenti modificativi e/o integrativi in tempo utile, per consentire ai deputati ed agli uffici i necessari approfondimenti. A tal fine ribadisco l’urgenza che nel bilancio siano stanziate le somme necessarie per assicurare continuità contrattuale fino al 31/12/2012 al personale regionale con contratto a tempo determinato”.
 
Savona si augura che la sua nota venga accolta come “atto responsabile nei confronti della Sicilia, che non merita ulteriori proroghe di bilancio”. Ieri mattina si è tenuto un incontro in Sala Rossa a Palazzo dei Normanni con la delegazione dei Forconi alla quale hanno partecipato gli assessori all’Economia, Gaetano Armao, e alle Infrastrutture, Pier Carmelo Russo, oltre al Presidente dell’Ars, Cascio. Un disegno di legge per fronteggiare una delle richieste inoltrate dal movimento del Forconi è stato presentato da Francesco Calanducci (Mpa). Il testo punta a ridimensionare i limiti entro cui la società di riscossione dei tributi Serit può agire in Sicilia nei confronti dei debitori. Nel dettaglio eleva il limite per l’iscrizione dell’ipoteca sui beni immobili a 50 mila euro, porta a 10 mila euro la soglia minima per il fermo amministrativo, aumenta fino a 144 le mensilità per la rateazione dei debiti e soprattutto elimina gli interessi moratori, che attualmente superano il 30%, stabilendo che possono essere applicati, in caso di ritardo nei pagamenti, solo quelli legali.
 
L’esponente dell’Mpa ha dichiarato: “Ho valutato, con alcuni esperti le competenze che attribuisce lo Statuto alla Regione in materia di riscossione dei tributi e sembra non ci siano problemi di illegittimità, affronterò l’argomento quanto prima con il Commissario dello Stato”. Di diverso avviso un altro esponente del partito del Governatore, Lino Leanza che ha detto che “Bisogna chiedere cose possibili a questo parlamento, molte di quelle che chiedono i Forconi non lo sono, presumono iniziative di carattere nazionale che non sono affrontabili in questa sede”. Negativo il commento del leader dei Forconi Mariano Ferro: “Siamo distanti anni luce dal raggiungimento di un’intesa – ha detto – e le istituzioni non percepiscono la drammaticità del momento”.

Intanto proseguono i lavori d’Aula: ieri pomeriggio all’ordine del giorno c’era il ddl sulla riduzione del numero dei parlamentari regionali. Due le proposte di riduzione: un testo, proposto al Parlamento nazionale è per la riduzione a 50 componenti (dai 90 attuali), mentre il secondo prevede una riduzione a 70 e si trova attualmente in commissione di merito. Da ricordare che, con la riduzione dei deputati si renderà possibile la riduzione del numero dei collaboratori dei gruppi parlamentari attualmente in servizio, per i quali si dovrà trovare obbligatoriamente una soluzione. Martedì in Aula è stato approvato un ordine del giorno, a favore del trasporto pubblico locale e sui collegamenti con le isole minori, promosso dal Fortunato Romano (Mpa) e sottoscritto da numerosi deputati. Il testo chiede di aumentare i collegamenti con le piccole isole, già alle prese con difficoltà di ordine strutturale-geografico ed economico con gravi ripercussioni sulla qualità della vita degli abitanti e sulla possibilità di ulteriore sviluppo. Romano ha anche proposto l’istituzione di un assessorato regionale per le isole minori. Un altro ordine del giorno firmato da tutti i deputati presenti in Aula è stato approvato sulle relazioni per gli anni 2010 e 2011 della Commissione parlamentare d’inchiesta e vigilanza sul fenomeno della mafia in Sicilia.

Articolo pubblicato il 08 marzo 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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