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Quotidiano di Sicilia

Imprese, l’Europa ne promuove la trasformazione sostenibile
di Antonio La Ferrara

Pubblicato un bando nell’ambito del Programma per la competitività e l’innovazione Cip (2007-2013). L’invito supporterà due progetti su larga scala nei Distretti creativi europei

Tags: Unione Europea, Innovazione



PALERMO – Supportare le regioni industriali tradizionali nel loro passaggio da una economia tradizionale, con una forte identità culturale, ad una economia sostenibile e innovativa: questo è l’obiettivo principale del bando pubblicato dalla Dg Imprese relativamente ai “Distretti creativi europei” (European creative district) nell’ambito del Programma imprese – “Programma quadro per la competitività e l’innovazione – Cip (2007-2013)”.

L’invito supporterà due progetti dimostrativi su larga scala, i “Distretti creativi europei”, con l’obiettivo di dimostrare il potere di trasformazione delle industrie creative per il rinnovamento di regioni ad industria tradizionale. L’invito vuole promuovere la transizione di queste regioni da un’economia tradizionale con una forte identità culturale in economie sostenibili e innovative.
I distretti creativi europei: 

1. dovranno supportare le regioni industriali tradizionali nel loro passaggio da una economia tradizionale, con una forte identità culturale, ad una economia sostenibile e innovativa; ciò che implica la promozione della creatività ed un migliore uso dell’innovazione dei servizi e delle industrie creative per stimolare cambiamenti strutturali per un’industria culturale basata sulla manifattura;

2. dovranno da un lato stimolare le aziende creative a rafforzare la propria capacità innovativa e di crescita, dall’altro, stimolare la domanda dei relativi servizi da parte di altre aziende al fine di rafforzare così il ruolo delle industrie creative come catalizzatori per lo sviluppo regionale – questo dovrà essere realizzato attraverso un masterplan o una strategia che dimostri la volontà politica di supportare l’implementazione dei distretti creativi europei riallocando risorse esistenti e avvalendosi di fondi pubblici/privati, ad esempio attraverso i Fondi strutturali;

3. dovranno incoraggiare le attività con un impatto visibile, con un approccio olistico che coinvolga un gran numero di attori nell’innovazione regionale per creare un ecosistema favorevole per le industrie creative e l’innovazione dei servizi.
Per quanto concerne le attività, sono previste reciproche politiche di apprendimento transnazionali: questa attività potrebbe ad esempio includere la valutazione dell’intera strategia in supporto dell’innovazione dei servizi e delle industrie creative, la qualità del quadro delle condizioni esistenti e meccanismi di supporto e scelta delle pratiche migliori per servizi di supporto innovativi, attraverso l’analisi di informazioni di base e comprensione dei bisogni e delle sfide per arrivare ad una formulazione di un piano di azione dettagliato.

In aggiunta, potrebbero essere organizzati programmi di visite di studio ad altri “distretti creativi”; per questo tipo di politica di apprendimento internazionale ci si aspetta che i candidati forniscano input per seminari ed anche una previsione del costo relativo alla partecipazione a questo tipo di incontri. Inoltre si auspica un migliore supporto alle imprese: queste attività sono dirette ad accrescere la capacità di innovazione delle imprese industriali creative, attraverso azioni di informazione, diffusione, formazione e mobilità, attività di rete e scambio delle migliori pratiche, sviluppando meccanismi di supporto innovativi di alta qualità e servizi con un forte valore aggiunto per queste imprese.

Infine è previsto un migliore accesso ai finanziamenti: attività di formazione e preparazione delle industrie creative diretta a migliorare la loro facilità di investimento e di accesso ai finanziamenti, anche basandosi su metodologie sviluppate a livello europeo o su schemi regionali o nazionali. Altre attività possono essere indirizzate a fornire informazioni su nuove possibilità di finanziamento per le imprese industriali creative. Questo compito può essere compiuto in modi differenti, ad esempio tramite l’organizzazione di eventi tra imprese regionali ed investitori internazionali o promuovendo nuove forme di finanziamento.

È importante comunque favorire sviluppo di distretti e di reti nel settore delle industrie creative. Azioni dirette ad un ulteriore sviluppo del lavoro di gruppo e di rete incoraggiano collaborazioni transettoriali e transnazionali tra attori di differenti settori e competenze.

Articolo pubblicato il 09 marzo 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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