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A Lampedusa nuove emergenze
di Redazione

La proposta è di avviare la procedure di richiesta d’asilo già in territorio libico. L'eurodeputato Iacolino: “È inaccettabile far pagare il prezzo dell’ondata migratoria alla Sicilia”

Tags: Immigrazione, Lampedusa, Salvatore Iacolino, Massimo Russo



PALERMO - Il vicepresidente della Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni del Parlamento Europeo, Salvatore  Iacolino, ha depositato in Parlamento Europeo un’interrogazione indirizzata alla Commissione europea e all’alto rappresentante della politica estera dell’Ue nella quale chiede quali azioni concrete e urgenti si intendono intraprendere per fronteggiare l’eventuale nuova ondata di flussi migratori sulle coste siciliane.

“La morte in mare di cinque immigrati - afferma Iacolino -, la ripresa degli sbarchi provenienti dalla Libia e i timori su una possibile nuova ondata migratoria sulle coste siciliane dovuta al perdurare di situazioni di conflittualità in alcune aree del Corno d’Africa potrebbero far piombare Lampedusa e la Sicilia nell’emergenza, tenendo conto che il centro di accoglienza è tuttora inagibile e quindi risulta ancora più difficile fornire assistenza agli immigrati”.

Iacolino cita i dati dell’Alto commissariato dell’Onu, secondo cui nel Mediterraneo sarebbero morti oltre 1.500 migranti e rifugiati, solo nel 2011. “Pertanto - prosegue il vicepresidente - la Commissione dovrebbe valutare (prima ancora che si esprima il Parlamento Europe) l'ipotesi di avviare le procedure di richiesta di asilo già in territorio libico e realizzare programmi di reinsediamento dal territorio libico all'Europa, anche con il supporto dell'Alto commissariato delle Nazioni unite per i rifugiati e dell'Organizzazione internazionale per le migrazioni”.

“È inaccettabile - rincara Iacolino - pensare di continuare a far pagare alla Sicilia e a Lampedusa il prezzo di una nuova ondata migratoria. La lotta all’immigrazione irregolare, il controllo delle frontiere e il contrasto alla tratta degli esseri umani impongono un rafforzamento delle relazioni bilaterali tra Ue e Libia per consolidare il processo democratico, sostenere la crescita economica e regolare i flussi verso l’Europa”.

“Nella relazione al Budget 2013, di cui sono relatore per la Commissione Libe, chiederemo di introdurre nuove risorse destinate alla gestione delle frontiere, alla migrazione e all'asilo. Solidarietà e responsabilità degli Stati membri dovranno convergere poi in un altro settore di cooperazione: la cooperazione di polizia e il contrasto al traffico di esseri umani. Questa sarà finanziata da uno strumento specifico del Fondo di sicurezza interna, di cui sono responsabile per il Parlamento. Abbiamo bisogno  – conclude Iacolino - di una politica europea coraggiosa negli obiettivi e adeguatamente sostenuta negli strumenti finanziari per implementarla”.

Un pensiero va anche alla percentuale minima rispetto al totale dei fondi al settore di riferimento: “L’1% di risorse destinato a sicurezza e giustizia è insufficiente, fermo restando che tali risorse debbono essere utilizzabili con maggiore appropriatezza per sostenere la domanda di giustizia e di sicurezza dei cittadini Ue a restituire fiducia della comunità nei confronti delle Istituzioni europee”.
 

 
Sbarchi dei migranti: Russo pianifica l’assistenza più urgente
 
Palermo - L'assessore regionale per la Salute, Massimo Russo, con una lettera inviata al ministro degli Interni e al ministro della Salute, ha chiesto la convocazione di una riunione con tutti i soggetti interessati con l’obiettivo di coordinare e pianificare la migliore organizzazione possibile per fronteggiare l’emergenza sbarchi a Lampedusa e per garantire una adeguata assistenza sanitaria alla popolazione migrante che approda sull’isola.
Russo auspica anche la riapertura ed il ripristino delle strutture di accoglienza presenti nell’isola quale condizione indispensabile per l’efficacia del programma di interventi mirati alla salvaguardia della salute del singolo e della collettività.
“L’analisi degli eventi occorsi a Lampedusa - si legge - nonché la valutazione preliminare delle procedure organizzative, ha messo in evidenza una forte criticità correlata alla mancata disponibilità, in atto, delle strutture di accoglienza presenti sull’isola”.
Intanto, per fronteggiare il pericolo di nuova emergenza sanitaria, l’assessorato regionale della Salute ha già rimesso in moto la macchina organizzativa che lo scorso anno ha dimostrato grande efficienza, riuscendo a superare le difficoltà causate dall'arrivo di oltre 50.000 extracomunitari nel giro di qualche mese: è stata già convocata la Commissione regionale per la gestione delle emergenze migratorie per pianificare gli interventi necessari ad assicurare l'assistenza sanitaria alla popolazione migrante ed è stato implementato il piano di interventi già sperimentato lo scorso anno, in collaborazione con l'Inmp, l’stituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e il contrasto delle malattie della povertà.

Articolo pubblicato il 22 marzo 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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