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Cresce lÂ’indebitamento del dipendente statale
di Grazia Ippolito

Forum con Filippo Impallomeni, direttore Direzione territoriale ministero Economia e Finanze - Catania

Tags: Filippo Impallomeni



Quanti sono, nella Provincia di Catania, i dipendenti dello Stato?
“Nell’ambito della Provincia di Catania, la direzione territoriale del ministero dell’Economia e delle Finanze gestisce la posizione economica e stipendiale di circa 31 mila dipendenti dello Stato. Tale numero comprende il personale degli uffici periferici dei ministeri, la magistratura, i docenti e il personale scolastico”.

Sono in corso particolari iniziative volte alla tutela dei dipendenti dello Stato?
“Sì, sono in corso delle iniziative volte a contenere l’indebitamento dei dipendenti pubblici attraverso un controllo sull’erogazione del credito da parte degli istituti pubblici, delle banche e soprattutto delle società finanziarie. La Ragioneria generale dello Stato e il Dipartimento dell’amministrazione generale del personale e dei servizi del tesoro hanno impartito specifiche disposizioni agli uffici periferici del ministero dell’Economia e delle finanze. Lo scopo è quello di fronteggiare una paurosa corsa all’indebitamento dell’impiegato statale e di evitare l’applicazione, da parte delle finanziarie, di tassi di interesse che toccano livelli di usura. La crisi economica colpisce soprattutto i redditi fissi e meno elevati, quali appunto gli stipendi dei dipendenti pubblici, che in Italia sono tra i più bassi d’Europa. Proprio i dipendenti statali sono dunque i più soggetti all’indebitamento, legato oltretutto alla continua nascita di istituti finanziari che erogano prestiti con relativa facilità. Le disposizioni che abbiamo ricevuto pongono dei limiti alla possibilità del dipendente statale di ottenere prestiti, evitando così un indebitamento sfrenato”.

Si tratta dunque di provvedimenti che potremmo definire anticrisi?
“Sì, proprio qualche mese fa, nell’ambito delle misure anticrisi, è stata emanata dal ministero dell’Economia e delle finanze e dal ministro dell’Interno la direttiva interministeriale contenente strumenti finanziari per il monitoraggio dell’economia e delle condizioni del credito alle imprese e alle famiglie”.

Quanti sono gli istituti finanziari operanti sulla provincia di Catania?
“Sono operanti, nel settore del pubblico impiego, 131 fra banche e istituti finanziari, che agiscono mediante convenzione con l’amministrazione di appartenenza del dipendente, oppure con l’amministrazione centrale del Ministero dell’economia e delle finanze. Inoltre sono attive, sul mercato finanziario, 41 società e banche che hanno facoltà di accedere al sistema informatico on-line del nostro ministero per l’acquisizione diretta di certificazioni necessarie per erogare i prestiti”.

Riuscite, grazie all’ausilio della tecnologia informatica, a monitorare l’indebitamento dei dipendenti statali?
“Il sistema informatico di cui dispone il nostro ufficio è notevolmente avanzato. Monitoriamo la situazione creditizia dei dipendenti statali attraverso Equitalia, la società incaricata dell’esercizio dell’attività di riscossione nazionale dei tributi. Prima di effettuare un pagamento superiore a 10 mila euro, dobbiamo accertarci con Equitalia che la persona non abbia debiti nei confronti dello Stato.
“La penultima legge finanziaria prevede espressamente che ogni pubblica amministrazione, prima di erogare un trattamento economico di qualsiasi tipo, deve prima interrogare Equitalia: se il soggetto è inadempiente, entro 48 ore, viene fatto un pignoramento sulle somme che dobbiamo pagare.
Tutte le esattorie possono collegarsi al nostro sistema informatico in modo da poter rintracciare tutti i dipendenti statali e poter fare direttamente pignoramenti, senza bisogno di ricorrere al giudice ordinario”.

Nella provincia di Catania, a quanto ammonta il numero di pignoramenti gravanti sugli stipendi dei dipendenti statali?
“Ammonta a 215. Se teniamo conto che qualche anno fa il numero dei pignoramenti si attestava sulla decina, tale numero è indicativo della crescente posizione di indebitamento del dipendente statale a causa della difficoltà economica”.
 

 
Di cosa si occupa la Commissione medica di verifica?
“Gestisce casi di inabilità fisica, dispensa dal servizio e inidoneità a svolgere determinate attività.
L’inabilità fisica totale e permanente comporta il collocamento a riposo del dipendente pubblico con il massimo degli anni di servizio (40 anni). Dunque un dipendente che, per esempio, ha lavorato per 15 o 30 anni, riceve un trattamento economico pari a quello di chi ha svolto 40 anni di servizio. La dispensa dal servizio prevede invece il collocamento a riposo per il numero di anni di servizio effettivamente maturati. L’inidoneità prevede il cambiamento di status lavorativo o di mansione nell’ambito della stessa amministrazione. In tempi brevi (tra i 30 e i 60 giorni) la commissione riesce a evadere tutte le richieste provenienti dai dipendenti pubblici”.

Di cosa si occupa il Comitato interministeriale per il credito e il risparmio?
“Svolge attività di vigilanza in materia di credito e di tutela del risparmio. Controlla e regolamenta l’attività di erogazione svolta dalle banche e dagli altri istituti di credito. Nell’ambito delle attività del comitato, la nostra direzione svolge finzioni di segreteria e di organizzazione”.

Quali sono i vostri obiettivi per il 2009?
“Il contenimento dell’arretrato relativo all’erogazione di stipendi e pensioni, l’aggiornamento delle convenzioni in materia di invalidità civile e dispense dal servizio, il rispetto della tempistica in relazione alle attività della commissione medica di verifica”.

Articolo pubblicato il 28 luglio 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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