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Bocciata la qualità della scuola
di Liliana Rosano

La Sicilia tra le peggiori regioni nel Rapporto pubblicato da Tuttoscuola per adeguatezza dell’istruzione. Caltanissetta, Palermo e Catania tra le ultime nella classifica provinciale

Tags: Scuola, Miur



PALERMO – L’ultima frontiera delle scuole di eccellenza si chiama “classi 2.0”, aule dove si studia con computer e lavagne interattive ma senza abbandonare penne e quaderni.

 Innovazione ma anche tradizione alla riscoperta del metodo Montessori o Steiner. Eccellenza di cui la Sicilia non può vantarsi visto che la regione, secondo l’ultimo Rapporto sulla qualità pubblicato da Tuttoscuola, è in coda alla classifica delle regioni italiane con un punteggio totale che è al di sotto della media nazionale.

La pagella boccia la Sicilia per quantità di risorse stanziate e per  il livello delle strutture così come  per l’organizzazione e i servizi, le condizioni del personale e i risultati scolastici. Ben tre delle nove province siciliane (Caltanissetta, Palermo e Catania) sono tra le ultime dieci nella classifica per provincia.

 Il Rapporto sulla qualità nella scuola, offre un quadro dello stato di salute della scuola italiana (dalle elementari alle superiori), attraverso una graduatoria delle province (e delle regioni) per la qualità del sistema di istruzione. La graduatoria deriva da 96 indicatori tratti dalle ultime rilevazioni ufficiali (Miur e Istat).

Tra gli indicatori presi in considerazione: rapporti alunni/classe, dotazione tecnologica, qualità del personale.
 Ancora una volta è il Centro-Nord a piazzarsi nelle prime 10 posizioni. Sul podio ci sono Biella, Torino e Lodi, seguite da Verbano, Udine e Modena. A chiudere la classifica delle prime 10 province: Milano, Forlì, Lecco e Pordenone.

In queste scuole d’avanguardia, nonostante le difficoltà, la mancanza di fondi e i tagli, si gioca di fantasia e di creatività. Ma soprattutto la parola d’ordine è sperimentare e offrire agli alunni una didattica di qualità che rispetti l’individuo e che sia al passo con i tempi. Una scuola  per esempio, ha risposto al caro libri  con l’iniziativa book in progress dove i libri di testo sono scritti e stampati dagli stessi professori con costi minimi per i genitori.

Se in America le scuole che utilizzano il metodo ideato dalla celebre pedagogista Maria Montessori sono una realtà molto diffusa, in Italia paradossalmente non sono molte le scuole che si basano sul suo metodo. A seguire l’esempio dell’educatrice sono alcuni circoli didattici dell’Emilia Romagna, dove non mancano iniziative come “scuola senza zaino” sull’esempio dei grandi filoni pedagogici.

Se il ministero taglia i fondi, a pensarci è il cosiddetto “fundraising”, la raccolta di risorse economiche attraverso sponsor e aiuti alle stesse famiglie. E ancora, nell’eccellenza italiana del sistema scolastico sta prendendo piede il “one-to one”, una scuola su misura per non lasciare indietro nessuno e coltivare l’eccellenza. Non mancano  poi i laboratori creativi e le lezioni via skype.
 
Se i protagonisti sono gli alunni, è dagli insegnanti che bisogna partire. Cosi nasce la figura del “caretaker”, del docente di materie sperimentali che fa da coach ai colleghi appena arrivati, motivandoli, e la valutazione degli insegnanti diventa una prassi per aiutare il corpo docente e migliorare e a migliorarsi.
La scuola così cambia volto e si adegua sempre di più agli standard europei. L’importante è non rimanere indietro ed investire sulla cultura.
 

 
Approfondimento. A Catania la scuola che fa meditazione
 
È la prima scuola in Italia a sperimentare la meditazione trascendentale, il metodo promosso dal regista David Lynch per eliminare lo stress, aumentare il benessere e sviluppare le capacità cognitive.
La Scuola Media “E. de Amicis” di Tremestieri Etneo, in provincia di Catania, è stata la prima scuola in Italia, grazie alla docente Giovanna Finocchiaro, a far praticare ai suoi alunni le tecniche di meditazione trascendentale. Negli ultimi due anni più di 150.000 studenti, insegnanti e genitori in tutto il mondo hanno adottato questo programma.
“Scuola senza stress” prevede di introdurre nella giornata scolastica due momenti di quiete, prima dell’inizio e alla fine delle lezioni, durante i quali studenti e insegnanti praticano la tecnica di Meditazione Trascendentale per 10 o 15 minuti. Numerosi studi scientifici indicano che il profondo riposo prodotto da questa tecnica e` il metodo più efficace per sviluppare in pieno il potenziale della mente e  trattare i problemi dello stress.
Nelle scuole americane, dove il metodo è ampiamente diffuso, i risultati parlano di un miglioramento netto delle performance degli studenti.

Articolo pubblicato il 03 maggio 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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