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Quotidiano di Sicilia

Restano nel limbo 4.000 guide turistiche
di Elisa Bonacini

La Confederazione italiana archeologi dice la sua sulla sospensione del concorso per l’abilitazione alla professione. Contestata la mancata attivazione di corsi di aggiornamento e l’iscrizione all’albo senza ulteriori esami

Tags: Turismo, Guida Turistica



PALERMO - In merito al concorso per l’abilitazione alla professione di guida turistica, sospeso dal TAR Sicilia fino a maggio 2013 (il ricorso, effettuato da parte di 10 guide già abilitate, contestava la mancata attivazione di corsi d’aggiornamento e l’iscrizione all’albo regionale senza ulteriori esami), la Confederazione Italiana Archeologi ha voluto dire la sua esprimendo “grande delusione – come si legge nel comunicato stampa diffuso - per la recente ordinanza del TAR Sicilia, sezione prima, n. 00384/2012 del 3 aprile 2012, che accoglie la domanda di sospensione del Procedimento di verifica del possesso dei requisiti di qualificazione per la professione di Guida Turistica”. Il Tribunale Amministrativo ha ordinato la sospensione dell’efficacia dei provvedimenti dell’Assessorato avendo riscontrato concreti elementi di difformità rispetto a precedente normativa regionale in materia di Guide Turistiche.

“Avevamo accolto con grande entusiasmo la pubblicazione di questo decreto pochi mesi fa, pur consapevoli dell’incertezza del suo iter, come dimostra anche il suo ritiro temporaneo subito dopo la pubblicazione nel dicembre 2011. Attualmente le nostre preoccupazioni sono molteplici – affermano i referenti regionali della Confederazione – perché l’ordinanza del TAR determina, in un momento di profonda crisi economica e contrazione del mercato del lavoro, un ostacolo alle prospettive lavorative di molti laureati nel settore archeologico non ancora abilitati all’esercizio della professione di guida turistica".

“Il provvedimento, sebbene articolato in due diversi avvisi, ha accorpato in un unico documento legislativo interventi che riguardano sia le nuove abilitazioni che le verifiche delle Guide già abilitate e operanti sul territorio. Comprendiamo – proseguono gli archeologi siciliani – le ragioni dei colleghi già abilitati, ma la situazione attuale è molto grave, dal momento che la sospensione del provvedimento ha comportato il rinvio a tempo indeterminato della possibilità di accedere alla professione per i circa 4.000 soggetti non ancora abilitati".

La Confederazione Italiana Archeologi esprime la massima solidarietà e sostegno nei confronti di gruppi spontanei di ‘Aspiranti Guide Turistiche’ che hanno recentemente intrapreso azioni di protesta e di sensibilizzazione delle Istituzioni coinvolte, anche tramite una raccolta di firme.

La Confederazione Italiana Archeologi esorta l’Assessorato Regionale al Turismo ad impegnarsi per trovare valide soluzioni tecnico-amministrative affinché l’iter del provvedimento sia sbloccato e si provveda quanto prima all’accertamento delle competenze per i laureati in discipline umanistiche”.
 

 
Si pensa a elaborare una normativa per una maggiore trasparenza nelle procedure
 
Abbiamo intervistato Donata Zirone, archeologa, referente regionale CIA.
Cosa è la CIA?
“La CIA è un’associazione di categoria che promuove la figura professionale dell’Archeologo, ponendosi come referente ed interlocutore nei confronti delle Istituzioni per il miglioramento delle condizioni lavorative degli Archeologi italiani, da realizzarsi attraverso il riconoscimento, in sede legislativa, di questa figura professionale. La sede siciliana della CIA è in fase di costituzione”.
Quali ne saranno le finalità?
“Oltre a mettere in contatto gli Archeologi siciliani per lo scambio d’informazioni sulla realtà lavorativa regionale, la CIA vuole attivare contatti ufficiali con l’Assessorato Regionale BB.CC. e I.S. e con i deputati dell’ARS della Commissione V (Cultura, formazione e lavoro) per l’elaborazione di una normativa regionale che garantisca trasparenza nelle procedure di affidamento di incarichi agli Archeologi come collaboratori esterni. Queste azioni contribuiranno positivamente rispetto alle esigenze di alta qualità della tutela e della ricerca scientifica, quali presupposti alla valorizzazione e fruizione didattica, culturale e turistica del patrimonio archeologico”.
In cosa consisterà il vostro impegno?
“A breve sarà organizzato un incontro-dibattito pubblico da cui far scaturire concreti spunti di proposta da sottoporre all’Assessorato Regionale al Turismo per superare l’attuale fase di stallo nella possibilità di accesso alla professione di guida turistica”.

Articolo pubblicato il 04 maggio 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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