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Il rilancio delle imprese attraverso l’aggregazione
di Desirée Miranda

Forum con Salvatore Politino, direttore Confesercenti Catania

Tags: Salvatore Politino, Confesercenti



Direttore Politino, qual è il suo giudizio sull’esperienza fatta come direttore di Confesercenti Catania?
“Un’attività intensa e variegata. Ho cercato di portare un contributo di idee ponendo l’attenzione sui temi dello sviluppo commerciale della piccola impresa, del rilancio culturale e turistico dell’intero territorio. La mia direzione è stata sempre rivolta ai bisogni concreti delle imprese che rappresentiamo svolgendo un ruolo all’insegna della gestione collegiale dell’organizzazione. La nostra è un’organizzazione provinciale che per numero di iscritti è diventata la 4a in Italia e la 1a in Sicilia (4.500 imprese associate con circa 15.000 addetti). Ho trovato una situazione debitoria pregressa consistente e abbiamo  provveduto al risanamento, assumendo un importante peso specifico. Siamo gli unici a chiudere i bilanci degli ultimi 2 anni in attivo”.

Come giudica lo stato di salute dell’imprenditoria catanese?
“Il Saldo è negativo e fa riflettere. Nel primo trimestre del 2012 si registrano 811 imprese in meno. Molte persone soprattutto giovani, tentano la via dell’auto impresa senza avere il know how necessario, inoltre le tasse, la burocrazia e la mancanza di liquidità sono i principali ostacoli che costringono molti neo imprenditori a gettare la spugna anzitempo.
L’unico saldo positivo è nel settore agricolo con un +34. Si vogliono riscoprire gli antichi mestieri”.

Quali iniziative sono state intraprese in questo periodi di intenso lavoro?
“Tre i principali servizi: credito, formazione e lavoro, oltre a quelli tradizionali di caf e patronato. Sono state firmate nuove convenzioni bancarie con i principali istituti di credito della provincia di Catania, per permettere agli associati di abbattere i costi di gestione del 70%. Ho chiesto degli interventi per affrontare la crisi di liquidità delle piccole imprese, chiamando tutte le istituzioni e i settori coinvolti ad agire verso la ricerca di immediate soluzioni, perché l’accesso al credito è oggi il valore discriminante per la ripresa del sistema economico catanese. è stato istituito l’ufficio politiche contrattuali del lavoro che attraverso l’operatività dell’Ebcs (Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi) presterà l’assistenza contrattualistica in materia di lavoro alle imprese del settore commercio e turismo. Ho anche sostenuto con convinzione il progetto “centri commerciali naturali”, di promozione della riqualificazione urbana legata al commercio che, grazie all’iniziativa promossa fin dal 2001 da Confesercenti ha finalmente raggiunto l’attenzione che merita un tale progetto di rivitalizzazione delle strade e qualità della vita.
Non solo. Ho più volte affrontato il rilancio dell’agricoltura in Sicilia, ricordando che essa rappresenta il principale settore economico nel mondo ed occupa un numero di persone superiore all’insieme di tutti gli altri settori produttivi”.

Ci sono delle strategie specifiche da adottare?
Perseguire il rafforzamento del sistema produttivo e competitivo e valorizzare il ruolo multifunzionale dell’agricoltura attraverso l’integrazione delle componenti territoriali, sociali, culturali ed ambientali. Bisogna sostenere l’aggregazione tra le imprese e la cooperazione con altri soggetti e migliorare l’efficienza dei canali commerciali, con conseguente riduzione del divario tra i prezzi alla produzione e quelli al consumo.
Comunque bisogna smettere di litigare, annunciare, promettere e serve più giustizia sociale”.

Quali i punti di forza e quelli più deboli del settore in cui operate?
“Le debolezze stanno tutte nelle difficoltà economiche che hanno lasciato le passate gestioni. Abbiamo comunque già pagato il 70% della situazione debitoria pregressa e speriamo in tempi brevi di pagarne altri. La nostra forza, invece, sta nei servizi, soprattutto quelli innovativi. Facciamo rete con altre associazioni di categoria e rete Impresa Italia e il personale è preparato e fa squadra al di là dei ruoli, quindi si va avanti bene”.

Quali sono gli obiettivi per il 2012?
“Ci stiamo preparando all’assemblea provinciale per il prossimo aprile 2013 per crecare di fare un quadro della situazione e sollecitare strategie di crescita. Vogliamo aprire, poi, delle nuove sedi in provincia. Se non manchiamo nel Calatino, ad esempio, pensiamo di rafforzare la presenza nei paesi etnei e in generale in altre realtà della provincia. Ogni sei mesi, poi, facciamo degli incontri con il personale perché la formazione deve essere continua e proficua e in fine abbiamo già avviato l’informatizzazione per i nostri associati. Alcune imprese, non hanno neanche la posta elettronica, figuriamoci la pec. Anche se per le ditte individuali non c’è l’obbligo per legge, è una situazione che deve essere assolutamente da recuperare”.
 


Curriculum Salvatore Politino
 
Nato il 3 settembre del 1972, Salvatore Politino è laureato in Economia e Commercio. È Membro del Consiglio D’amministrazione della SO.A.CO. e del Consorzio Co.SVI.G nonché del Consiglio Camerale della Camera di Commercio di Catania. All’interno di Confesercenti ricopre diversi ruoli. Oltre ad essere Direttore della sede di Catania, è il responsabile regionale dell’ufficio credito Confesercenti Sicilia, membro della Presidenza e della Giunta Regionale e membro di giunta della Confesercenti Provinciale di Catania.

Articolo pubblicato il 25 maggio 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Salvatore Politino, direttore Confesercenti Catania
Salvatore Politino, direttore Confesercenti Catania