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Sac, crescono utile e prospettive
di Alessandro Petralia

La Società aeroporto di Catania ha chiuso il bilancio 2011 con un risultato netto di 3,3 mln. L’ad Gaetano Mancini: “Risultati conseguiti grazie al contenimento delle spese”

Tags: Aeroporto, Fontanarossa, Gaetano Mancini



CATANIA – Risanamento e crescita: la Società Aeroporto Catania (Sac) ha centrato gli obiettivi di medio e lungo termine che si era preposta. A certificarlo la positiva chiusura del bilancio 2011, presentato ieri pubblicamente presso gli uffici amministrativi dell’aeroporto Fontanarossa.

Il presidente della Sac Spa, Gaetano Mancini, in scadenza di mandato, ha illustrato nel dettaglio le principali voci del consuntivo al Cda della stessa società: erano presenti per l’occasione Giovanni Gulino, in qualità di vicepresidente del Cda e rappresentante della Cciaa di Ragusa, il presidente della Provincia regionale di Catania, Giuseppe Castiglione, e il presidente della Cciaa di Siracusa, Fabio Moschella, in qualità di soci della Sac (assenti invece gli altri enti pubblici soci e cioè le Cciaa di Catania, la Provincia regionale di Siracusa e il consorzio Asi di Catania).

A snocciolare i dati è stato il presidente e amministratore delegato, Gaetano Mancini: il 2011 si è chiuso con un bilancio d’esercizio di oltre 53 milioni di euro (53.088.249), con una crescita del 5% rispetto al 2010, un margine operativo lordo (EBITDA) di 17 milioni (+49%), un reddito operativo aziendale (EBIT) di 8,7 milioni (+253%), un risultato al lordo delle imposte pari ad euro 7.050.240 (+27%) e un utile netto di oltre 3,3 milioni di euro.

Risultati – è stato fatto notare - che acquisiscono maggior valore se si considera la persistente congiuntura economica sfavorevole, la crisi Alitalia del 2008 ed il fatto che tutt’oggi si operi a Catania a tariffe invariate rispetto al periodo di utilizzo della vecchia aerostazione (con l’entrata in funzione dal maggio 2007 della nuova aerostazione, infatti, la società si trova a gestire, anche in termini di consumi energetici, manutenzione e pulizia, superfici di dimensioni ben maggiori: 44mila mq contro i precedenti 16mila).

“I margini di profitto – ha spiegato con orgoglio Mancini – sono aumentati non tanto perché è cresciuto il fatturato, che nel 2011 si è mantenuto in linea con quello degli anni precedenti, ma perché abbiamo messo in atto politiche di contenimento delle spese rendendo più efficiente l’intera struttura aziendale. Basti pensare a tal proposito che nel 2007 la Sac aveva ben 406 dipendenti, che oggi abbiamo ridotto a 186 unità, riducendo la percentuale di personale amministrativo e aumentando di contro il parco operai, mantenendo altissimi gli standard di servizio: non è dunque esagerato affermare che la Sac negli ultimi quattro anni ha cambiato pelle”.

Per quanto riguarda il futuro dello scalo etneo, il presidente Mancini ha sottolineato il raggiungimento di un’importante accordo con Rfi per l’interramento dei binari ferroviari aprendo così tecnicamente la strada all’allungamento della pista per i voli intercontinentali.

Proprio l’allungamento della pista, e il consequenziale raggiungimento di quota venti milioni di passeggeri annui, è stato indicato da Giuseppe Castiglione come la priorità numero uno per il futuro sviluppo economico dell’intera Sicilia orientale, unitamente all’apertura dell’aeroporto di Comiso gestito dalla Soaco, di cui la stessa Sac detiene una quota cospicua.
La conferenza stampa si è chiusa con gli interventi di Gulino e Moschella, entrambi soddisfatti della gestione dello scalo etneo anche per le positive ricadute economiche per i territori provinciali limitrofi.
 


Castiglione: “Si firmi al più presto l’Accordo di Programma Quadro”
 
CATANIA - “Il nostro aeroporto sta crescendo, l’ampliamento della pista consentirà il decollo e l’atterraggio di voli diretti intercontinentali. In questo quadro di investimenti infrastrutturali rientra a pieno l’avvio del sistema aeroportuale integrato di Comiso. Il nostro appello pertanto è che si firmi al più presto l’Accordo di Programma Quadro con il Governo e che anche per il futuro si possa esprimere un candidato alla presidenza di Sac di alto profilo manageriale in grado di interloquire con i nostri partner europei della Bei, la banca europea degli investimenti”. Lo ha dichiarato il presidente della Provincia di Catania, Giuseppe Castiglione, a margine della presentazione del bilancio d’esercizio 2011 della Sac.
“Riconosciamo a questo Cda e al suo presidente e amministratore delegato Gaetano Mancini - ha aggiunto - di avere operato in questo mandato con il pieno supporto dei soci la cui unità di intenti, in questi cinque anni, ha supportato l’azione amministrativa orientata all’efficienza gestionale, alla razionalizzazione della spesa e alla trasparenza e competitività nella gestione dei servizi”.

Articolo pubblicato il 26 maggio 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Il presidente della Sac Spa, Gaetano Mancini
Il presidente della Sac Spa, Gaetano Mancini
Da sinistra: Moschella, Castiglione, Mancini e Gulino (ap)
Da sinistra: Moschella, Castiglione, Mancini e Gulino (ap)


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