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Unipa, parcheggi a pagamento gli studenti si oppongono
di Desirée Miranda

In viale delle Scienze, la sosta oraria costerà tra 1 € (auto) e 0,50 € (moto). Dopo il parere favorevole del Cda, proteste su Facebook

Tags: Unipa, Parcheggi



PALERMO - La città universitaria del viale delle Scienze a Palermo diventerà presto un parcheggio a pagamento per studenti e personale universitario. La notizia non è ancora certa, ma quasi. Lo scorso 15 maggio è arrivato, infatti, il parere favorevole del Consiglio d’amministrazione dell’Università degli studi di Palermo, che ha letto e approvato “la convenzione n. 42 per la gestione dei parcheggi a pagamento in viale delle Scienze e dei servizi annessi. Ulteriori determinazioni”, ma manca il parere del Consiglio degli studenti e delle organizzazioni sindacali.

Tutto è in divenire e proprio in questi giorni sono molteplici le riunioni a cui partecipa il rettore Roberto Lagalla per cercare di trovare una soluzione. La decisione era stata presa già due anni fa, ma a seguito di numerose proteste, la sua applicazione è sempre stata rimandata e il concessionario che gestirà il parcheggio a pagamento (associazione temporanea di imprese costituita da Eltron Srl, Medprom Srl e Autoservizi Inzerrillo Srl) a causa della mancata introduzione del ticket, si era limitato ad attivare i servizi di navetta e di rimozione forzata.

Adesso, però, non sembra voler aspettare ulteriormente e rescindere la convenzione costerebbe all’Ateneo dì Palermo ben due milioni di euro. Una somma non da poco che di certo l’Università non può permettersi di perdere con buona pace degli studenti, che comunque non si perdono d’animo. Come due anni fa, infatti, si stanno organizzando per evitare l’introduzione del balzello e sul social network Facebook hanno già organizzato una pagina “Non pagheremo il parcheggio” tra le cui informazioni leggiamo: “Il magnifico posteggiatore Lagalla sta tornando alla carica: o almeno ci proverà. Ma anche questa volta dovrà fare i conti con noi studenti!!!”.

La definiscono un’ulteriore tassa per i loro studi e considerando la scarsità e la valenza dei servizi che ricevono e che si prospettano sempre meno nei prossimi anni, proprio non ci stanno. “La bloccheremo di nuovo, come due anni fa” scrive Giorgio tra i commenti. “Questa cosa si può definire solo con una parola: porcata” dice Massimo.

Il prezzo dovrebbe essere di un euro l’ora per le automobili e di 50 centesimi l’ora per i mezzi a due ruote, anche se per studenti e personale universitario sarebbero previsti prezzi agevolati, anche se rimane ancora in via di definizione lo schema di convenzione. Per poter usufruire degli sconti previsti sarà però necessario comperare un trasponder e fare l’abbonamento. Il trasponder è una sorta di telepass che costa dieci euro, mentre l’abbonamento varia a seconda della categoria d’appartenenza e della fascia di reddito. Gli studenti appartenenti alle fasce più basse pagherebbero 35 euro annui per l’auto, gli altri 45. Assegnisti, dottorandi e borsisti dovrebbero pagare 50 euro l’anno per l’automobile e 30 per le moto, mentre per i docenti sono previsti 80 euro l’anno per l’auto e 40 per il mezzo a due ruote.

Articolo pubblicato il 30 maggio 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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