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Quotidiano di Sicilia

Pmi agricole, stanziamenti Ue bloccati
di Michele Giuliano

Le erogazioni alle aziende bloccate al 31 dicembre 2011 a causa delle nuove modalità di pagamento dell’Agea. L’allarme lanciato dall’Anpa: “Da quando si è cambiato metodo la situazione è peggiorata”

Tags: Agricoltura, Unione Europea, Santi Di Fede



PALERMO - Cambiano le modalità di erogazione dei finanziamenti alle imprese agricole che hanno ottenuto fondi dall’Unione Europea e sono dolori. Le modalità di erogazione sono radicalmente cambiate da quando non è più la Regione ad emettere i mandati di pagamento. E oggi si scopre che tutti i fondi sono bloccati al 31 dicembre scorso nonostante l’assessorato regionale all’Agricoltura in questi primi 5 mesi dell’anno abbia già emanato diversi bandi e incassato i dovuti finanziamenti dall’Ue.

Insomma, una storia che pare essere stata già vista e rivista in Sicilia. A lanciare l’allarme l’Associazione Nazionale dei Produttori Agricoli, rappresentata dall’agronomo Santi Di Fede, il quale ha rivolto un appello ai politici regionali e nazionali, ognuno per le proprie competenze, per un grave problema che riguarda i pagamenti delle pratiche del Psr (Piano di sviluppo rurale) Sicilia 2007/2013 che dipendono dall’Agea, l’agenzia per le erogazioni in agricoltura con sede a Roma. “Tale Agenzia non riesce, assolutamente – fa presente Di Fede – ad adeguarsi alle esigenze delle nostre aziende e rispetto alla programmazione precedente dell’Unione Europea, quando i pagamenti venivano ad essere effettuati direttamente dalla Regione Siciliana per mezzo della Cassa Regionale, la situazione è notevolmente peggiorata”.

Da notizie apprese informalmente (poiché non esistono interlocutori ufficiali), pare che l’Agea abbia messo in liquidazione pagamenti entro il 31 dicembre del 2011, fino al raggiungimento delle somme necessarie ad evitare il disimpegno, sospendendo tutti gli altri, sebbene le imprese agricole siano state chiamate a stipulare apposite fideiussioni per le liquidazioni delle anticipazioni. “Ciò pone gli agricoltori – continua Di Fede - in notevole difficoltà avendo gli stessi già anticipato consistenti somme, sicuri di ricevere il contributo in tempi brevissimi.

La risoluzione radicale invece passa dall’Arsea, l’Agenzia siciliana per le erogazioni in agricoltura, che già esiste con legge regionale fin dai tempi in cui era assessore all’Agricoltura Innocenzo Leontini. Ci si chiede come mai un organismo del genere che ci permetterebbe di gestire i fondi del Psr 2007/2013 direttamente in Sicilia, non sia stato ancora reso operativo”. Tra l’altro proprio in questi giorni l’assessorato regionale all’Agricoltura ha fatto sapere di avere pubblicato altri importanti bandi per il Psr dando così un’ulteriore accelerata alla spesa Europea. Tutto rischia quindi di essere vanificato, specie il piano programmato dalla Regione che, come sostenuto dallo stesso assessorato all’Agricoltura, “al fine di contribuire concretamente al rilancio delle imprese agricole siciliane si è proceduto ad un’accelerazione della spesa”.

A tutto il 2011 sono state attivate 29 Misure sulle 33 previste dal Programma, emanati ben 61 bandi, e selezionati e finanziati migliaia di progetti, sia nell’ambito degli interventi ad investimento che di quelli a superficie. Ora però c’è questo stop e on si hanno tempi precisi per la ripresa delle erogazioni previste per il 2012.
 


L’approfondimento. Le misure di finanziamento attivate ad oggi
 
Diverse le misure di finanziamento attraverso il Psr attivate ad oggi dall’assessorato regionale all’Agricoltura. A sostegno delle eccellenze agroalimentari e delle produzioni locali una notevole quantità di risorse è stata erogata ai beneficiari della Misura 121 "Ammodernamento delle aziende agricole" (circa 100 milioni di euro di fondi pubblici) e a quelli della Misura 123 "Accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli" (circa 45 milioni). Inoltre, sono stati attivati i Progetti Integrati di Filiera, che rappresentano un’importante novità rispetto alla tipologia di intervento tradizionalmente utilizzata dalla Regione nel sostegno agli investimenti. Importanti anche i risultati sui giovani: 738 progetti ammessi in graduatoria, 842 giovani imprenditori insediati, 28,24 milioni di euro di importo liquidato. Sono i numeri del successo del "Pacchetto Giovani a favore del ricambio generazionale nel percorso strategico di crescita e rivitalizzazione delle aree e delle attività rurali”. Inoltre, sono stati avviati dei progetti innovativi che coniugano buone prassi di "public management" e impegno concreto sul territorio. Tra questi, il Progetto Banda larga, destinato a rivoluzionare le opportunità nelle zone più marginali del territorio della regione, penalizzate dall’isolamento fisico e geografico.

Articolo pubblicato il 01 giugno 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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