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"Sicilia" è la meta delle vacanze più cercata in Google
di Redazione

Nei "trends" delle ricerche nazionali, l'Isola è al primo posto. Appare sempre più urgente allestire un'offerta sempre più curata e investire in infrastrutture e servizi

Tags: Sicilia, Meta, Vacanze, Google, Trends



PALERMO - La Sicilia è la meta per le vacanze più cercata nel 2017. Lo rileva la Coldiretti regionale con riferimento allo schema riassuntivo di Google trends 2017. Tra gli argomenti più cercati in Italia infatti, l'isola appare al primo posto tra le mete vacanze e questo conferma un trend positivo che la regione attraversa da anni.
 
Campagna, mare e numerose offerte siciliane
 
"Tra le mete - commenta Roberto Caruana, presidente regionale dell'Associazione Coldiretti Terranostra - spiccano quelle ricche di agriturismi che coniugano la campagna con il mare e numerose offerte che il territorio siciliano offre. Incrementare la dotazione infrastrutturale, creare delle reti imprenditoriali che possano far sfruttare al meglio le opportunità turistiche è determinante per lo sviluppo economico e sociale".
 
 
Tra le risorse da valorizzare: i borghi
 
Nel 2015 i borghi siciliani sono diventati il terzo segmento turistico dell'Isola dopo il segmento balneare e culturale. Nel 2016 la performance è migliorata ma i 19 borghi inseriti nel club “I borghi più belli d'Italia” continuano a rappresentare il 6% dei pernottamenti registrati in tutta l'Isola.Questi e altri dati sono stati pubblicati nell'inchiesta sulle città turistiche siciliane.
 
Nel 2016 l'Osservatorio turistico regionale ha registrato complessivamente 13,3 milioni di pernottamenti, nelle 19 “perle” i numeri si fermano a 0,8 milioni. I dati, seppur provvisori e in attesa di validazione da parte di Istat-Titolare dell'indagine, mettono in risalto tutte le potenzialità inespresse di questi luoghi. 
 
 
 
La regione resta ancorata alla risorsa mare
 
 
“La vicinanza al mare è una caratteristica molto importante per il contributo che l'industria turistica fornisce all'economia locale e al mercato del lavoro delle zone costiere. Benché i comuni costieri siano meno del 13% del totale e ospitino il 33,7% della popolazione italiana, offrono il 56% dei posti letto e contribuiscono per il 52,7% al totale delle pernottamenti turistiche registrate nel 2016” scrive l'Istat. In tali territori i fattori di concentrazione sono evidenti anche in termini di stagionalità. Nei comuni costieri il 71,2% dei pernottamenti si concentra nel periodo estivo (giugno-settembre), a fronte del 49% dei pernottamenti rilevati nello stesso quadrimestre negli altri comuni italiani. Un fenomeno ben noto alla nostra Isola: nei mesi non estivi del 2015 in Sicilia i pernottamenti di italiani e stranieri nel complesso degli esercizi ricettivi sono stati 5,44 milioni, in Trentino Alto Adige 22,27 milioni, in Veneto 21,25 milioni, in Lombardia 20,26 milioni (vedi inchiesta QdS del 20 ottobre 2017).

Articolo pubblicato il 14 dicembre 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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