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Salvini al Colle, premier "in pectore"
di Redazione

Ieri la Meloni aveva chiesto a Mattarella di conferire al leader della Lega l'incarico di formare il nuovo governo. L'ipotesi andrà verificata alla luce degli arresti e delle indagini su alti esponenti leghisti, in Sicilia. Anche in questa seconda giornata di Consultazioni si prevede una fumata nera. L'ipotesi è che si rimandi tutto a un secondo giro di colloqui tra una settimana



"Niente veti: non siamo disposti a sostenere alcun governo che non tenga compatto il centrodestra".
Giorgia Meloni, di Fratelli d'Italia, è stata molto chiara con i giornalisti: "Abbiamo chiesto al presidente l'incarico per Matteo Salvini".
 
E oggi il leader della Lega salirà al Colle, con l'incognita questione morale alla luce degli arresti e delle indagini su alti esponenti leghisti, in Sicilia. LEGGI
 
Anche in questa seconda giornata di Consultazioni, insomma, si prevede una fumata nera e l'ipotesi è che si rimandi tutto a un secondo giro di colloqui tra una settimana.

Oggi, comunque, il presidente della Repubblica comincia alle dieci incontrando nel suo studio del Quirinale la delegazione del Pd con i capigruppo Andrea Marcucci e Graziano Delrio, il segretario Maurizio Martina e il presidente del partito Matteo Orfini. Alle undici tocca a Forza Italia con una delegazione a tre: le capigruppo Anna Maria Bernini e Mariastella Gelmini e il presidente Silvio Berlusconi.
 
Un'ora dopo, come detto, spazio all'altro pezzo del centrodestra, la Lega, con il premier "in pectore" Matteo Salvini e i presidenti dei gruppi Giancarlo Giorgetti e Gian Marco Centinaio.
 
Si chiude con i Cinque Stelle, attesi alle 16.30 con Luigi Di Maio e i capigruppo Danilo Toninelli e Giulia Grillo.

Proprio contro Di Maio si era scagliata ieri la Meloni, spiegando che non si può considerare il vincitore delle elezioni se ha raggiunto il 32% mentre il centrodestra ha sfiorato il 40%.
"È normale - ha detto la leader di FdI - che chi è arrivato secondo provi a tendere trappole a chi è arrivato primo, l'importante è non cascarci. Ho sentito parlare di contratti, ma le proposte di contratto le dovrebbe fare chi è arrivato primo, non chi è arrivato secondo".
 
La Meloni ha ipotizzato che, nell'ormai quasi certo secondo giro di consultazioni, il centrodestra dovrebbe presentarsi con un'unica delegazione.
 
Nella giornata di oggi c'è grande attesa per il colloquio con il segretario del Pd Martina, dal quale Mattarella attende un chiarimento sulle posizioni dei democratici, divisi fra la linea renziana della chiusura totale e quella di Franceschini e Orlando aperti al dialogo.

Articolo pubblicato il 05 aprile 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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